Il Tirreno

Versilia

Pucciniano, niente scenografie ai carristi

Cla.Ve.

L'appalto a una ditta di Cascina. Galli: «Merito del centrodestra»

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 VIAREGGIO. Le scenografie del Festival Puccini 2010 non saranno realizzate dai carristi. Ieri pomeriggio sono state aperte le buste con le offerte presentate dalle tre ditte che hanno preso parte alla gara e ad aggiudicarsi l'appalto è stata la «Sipario allestimenti» di Cascina. E così, dopo una lunga collaborazione Carnevale-Pucciniano, quest'anno gli allestimenti scenici saranno realizzati dalla ditta pisana.  Un arrivo tutt'altro che al foto-finish, quello a cui si è assistito all'apertura delle buste. La «Sipario Allestimenti» ha infatti presentato una offerta di 125mila euro, che è risultata di gran lunga la più vantaggiosa da un punto di vista economico. La ditta seconda classificata aveva invece presentato una offerta di 148mila euro. La cifra più alta è stata invece quella del consorzio dei carristi, che hanno inserito nella busta una offerta di 177mila euro, ovvero 52mila euro in più rispetto a quella dei vincitori.  La notizia dell'esclusione dei carristi è subito deflagrata negli ambienti politico-amministrativi. Anche via sms. Uno ricevuto dal sindaco Lunardini - e inviato da Fabrizio Galli - recitava: «Questo è il risultato dell'avvento del centrodestra. Con le vostre scelte ci avete estromesso da una continuità di lavoro che in questi ultimi anni avevamo faticosamente messo in piedi. In tutti i modi avevamo chiesto di poter collaborare con il Pucciniano per arrivare a diventare il loro laboratorio: non si è voluto fare».  Il vicesindaco Ciro Costagliola ha commentato la bocciatura dei carristi «auspicando che i carristi possano trovare una forma di partnership con il Pucciniano in modo da promuovere l'arte della Carnevale nell'altra grande manifestazione culturale che si tiene in città».  Il consigliere di indirizzo della Fondazione Carnevale, Alessandro Santini, si è invece detto «allibito e sconcertato» per quanto avvenuto ed ha attaccato «chi ha gestito questo bando che ha portato alla fine di una proficua collaborazione fra i carristi e il Pucciniano».

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