Il Tirreno

Versilia

«Presto il nome del candidato»

 M.P.
Alberto Matteucci capogruppo Pdl
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Alberto Matteucci capogruppo Pdl

Il Pdl vuole evitare gli errori commessi nei Comuni vicini In prima posizione il nome del capogruppo Matteucci

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 CAMAIORE. «Non faremo gli errori di Pietrasanta, Massarosa e Forte dei Marmi. Il candidato del Pdl per le elezioni 2010 ci sarà almeno 12-15 mesi prima della tornata elettorale». Sul nome del candidato, Alberto Matteucci, segretario camaiorese del Pdl, non si sbilancia. Lui è sicuramente uno dei papabili (non a caso indicato anche dal sindaco Giampaolo Bertola), ma Matteucci taglia corto e sostiene: «Sono un uomo del partito. Mi rimetterò alle scelte del partito, degli alleati e delle forze civiche».  Il nome di Matteucci è quello che sempre più spesso si fa, come successore dell'attuale sindaco, in scadenza di mandato nel 2012.  Matteucci è in consiglio comunale (prima con Forza Italia, poi con il Pdl) dal 2002, ed è capogruppo dal 2007 e segretario (prima di Fi, poi Pdl) dal 2003.  «Mi fa piacere che il sindaco esprima stima nei miei confronti. Di sicuro, il successore di Bertola dovrà assicurare continuità. E deve poter offrire agli elettori una lunga esperienza amministrativa».  Insomma, anche dalla stesse sue parole, il nome di Matteucci torna.  All'interno del partito però, com'è normale, anche altri ambiscono al ruolo di sindaco. Ma non, a quanto pare, i due uomini del Pdl in giunta, Riccardo Micheli e Mauro Santini. «L'importante - dice Matteucci - è parlare per tempo di programmi e alleanze. Il nodo del nome sarà sciolto a breve, poi un anno al massimo per le alleanze. Gli errori dei Comuni vicini ci serviranno da monito; presenteremo il candidato un anno prima delle elezioni, non a soli 50 giorni dalla tornata elettorale. Dovrà avere il tempo di confrontarsi e parlare con la cittadinanza. Ora però, è presto; non deve fare ombra al grande lavoro del sindaco, che sarà ricordato per aver modificato radicalmente questo territorio, dalle infrastrutture, al sociale, alla cultura».  Il Pdl nasce a Camaiore in maniera diversa dal resto d'Italia. A parte le iniziali fratture e frizioni tra An e Forza Italia, nel nuovo partito sono da subito confluiti parte dei socialisti e alcune liste civiche (tra cui quella fondata da Claudio Larini e quella di Ferdinando Fenili). «Finora la convivenza è perfetta - dice Matteucci - se poi prevarranno individualismi e personalismi, la porta del Pdl può sempre richiudersi. Gli elettori hanno dimostrato di non gradire i personalismi, ma di volere i partiti uniti».

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