Il Tirreno

Versilia

L’amministrazione comunale pronta ad una variazione di bilancio per cambiare la rotta

«Cassa vuota, un'eredità pesante»

Luca Basile
15 aprile: bagno di folla per Lombardi e il centrosinistra
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15 aprile: bagno di folla per Lombardi e il centrosinistra

La liquidità ha toccato un minimo storico: solo 43mila euro

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 PIETRASANTA. Il piatto piange. «La situazione presenta criticità. Entro il 30 giugno approveremo una variazione di bilancio perché l'eredità che ci hanno lasciato in dote non è delle più rassicuranti per la nostra comunità». Lacrime & sangue, benvenuti nell'era post-Mallegni: quanto meno è questa l'indicazione che arriva dal neo-assessore al bilancio Daniela Ferrieri una volta 'monitorati' i conti di palazzo ed aver dato il via libera, in sede consiliare con voto unanime, al consuntivo 2009.  «Per carità, il bilancio in questione rispetta i vincoli di legge, ma ha scarse prerogative amministrative, privilegia le soluzioni tampone, senza dimenticare che ci ha proposto qualche sorpresa negativa di troppo. Quali? Ad esempio ci dicono dalla ex maggioranza - segnala Ferrieri - che in programma c'è, quest'anno, la realizzazione, per 1 milione di euro di spesa, del parcheggio di Capezzano Monte, ma nessun mutuo è stato contratto. In questo modo non è possibile nessuna previsione di bilancio. Avvieremo comunque noi, nei prossimi giorni, l'iter di prassi».  Denaro in cassa. La liquidità dell'ente risulta essere ai minimi storici: si è passati dai 4 milioni e 186 mila euro di due anni fa, al milione e 376 mila del 2008 per arrivare agli attuali 43 mila 500 euro. Spiccioli per una macchina comunale che deve fare fronte alle spese quotidiane e che è costretta a ricorrere alle anticipazioni di cassa.  Disavanzo. «La gestione di competenza - spiega Ferrieri - che è il risultato di sintesi finanziaria dell'anno considerato, presenta, a differenza del passato, un segno negativo per 1 milione e 313 mila euro. L'ente non è in grado, dati alla mano, di produrre risorse correnti per coprire spese come stipendi, costi fissi e mutui. Per questo attinge, ed in una certa percentuale la norma lo consente, a voci come gli oneri di urbanizzazione. Oneri che sono calati esponenzialmente negli ultimi anni, fino agli attuali 2 milioni circa».  Crediti & debiti. La Corte dei Conti ha posto un problema: il Comune vanta residui attivi per 44 milioni di euro - il 39% antecedenti al 2005 - e passivi per 43 milioni e 500 mila euro.  «La vetustà dei crediti rende difficile la loro trasformazione in flussi di cassa - rimarca Ferrieri -: dobbiamo puntare ad un immediata esigibilità di questi crediti».  Swap ko. «L'amministrazione Mallegni ha fatto una sorta di scommessa, sbagliata, sui flussi finanziari con le banche: scommessa che sta perdendo - s aggiunge Ferrieri -: 151 mila euro della comunità è infatti il saldo negativo ad oggi con 2 contratti già conclusi ed un terzo che proveremo a chiudere».  Debiti fuori bilancio. Sono stati riconosciuti, a consuntivo, per 713 mila euro, contro il milione, circa, del 2008. I mutui residui da liquidare ammontano a 33 milioni e mezzo di euro. Per quanto riguarda gli accertamenti, Ici e Tarsu, la previsione iniziale era pari a 787 mila euro e, ad oggi, ne sono stati riscossi oltre 900 mila.  

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