Da alberghi a case anche per gli hotel dotati di 25 camere
Marco Pomella
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La piscina di un grande albergo a Lido 2 MINUTI DI LETTURA
LIDO. Per gli stabilimenti la possibilità di costruire una piscina frontemare o, volendo, sul tetto del solarium. Per gli alberghi quella di poter demolire (e trasformare in appartamenti) anche le strutture che contano 25 camere. Ma spazio anche ai recuperi di vecchi annessi agricoli in collina per trasformarli in prima casa. Sono tre le varianti a cui sta lavorando l'amministrazione Bertola. «Sono tre risposte - dice il sindaco - alle aspettative locali sull'edilizia e il turismo». I bagni. La variante al piano di utilizzo degli arenili («l'ultima», avvisa il sindaco) sarà pronta a giorni. E per la prossima settimana dovrebbe essere presentata sia ai gruppi consiliari che alle categorie interessate. La novità più "vistosa" sarà quella che riguarderà le piscine. Fino ad ora erano consentite solo tra i vagoni di cabine. Con questa modifica invece si darà la possibilità agli imprenditori costieri di poterla realizzare anche fronte mare o sul primo piano degli edifici, negli spazi del solarium. Altra novità sarà una più rigida (e si spera più chiara) regolamentazione di quale edificio deve essere considerato casa-vacanza e quale casa di guardianaggio. La scorsa estate infatti diversi stabilimenti di Lido furono multati per aver affittato impropriamente alcune strutture lungo la costa. Gli alberghi. «La variante per lo svincolo alberghiero non ha dato i risultati sperati. Abbiamo parlato con gli albergatori e capito il perché: in questo senso interverremo». Lo svincolo prevedeva, fino ad oggi, due fascie territoriali. La prima, quella dall'Aurelia in poi, prevedeva il cambio di destinazione d'uso per strutture fino a 20 camere. La seconda, dall'Aurelia al mare, fino a 10. «Il problema principale delle piccole strutture - dice Giampaolo Bertola - è quella di non riuscire a ospitare i gruppi. Un pullman porta circa 52-53 persone. E gli alberghi sotto le 25 camere, molto spesso singole e non matrimoniali, non ce la fanno a reggere basandosi solo sulla stagione estiva, visto che devono rinunciare ai gruppi che in genere arrivano nel resto dell'anno». Ecco perché lo svincolo sarà esteso. Potranno trasformarsi in appartamenti anche gli hotel fino a 25 camere. La collina. C'è una terza variante a cui l'amministrazione lavora. E' quella per i metati, vecchie strutture in pietra usate un tempo per l'essiccazione delle castagne. Queste piccole strutture (in genere 20-25 metri quadri) potranno essere ampliate (di altrettanti 20 metri quadri) e trasformate in residenze. «Basteranno 40 metri quadri totali e non più 50 - dice il sindaco - perché non vogliamo nuove edificazioni in collina. Ma il recupero di annessi agricoli per dare una casa a giovani coppie sì».
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