Il Tirreno

Versilia

Strage, trecento firme in 32 ore per chiedere le dimissioni di Moretti

Donatella Francesconi
<b>LA PROTESTA.</b> Due immagini della maratona davanti al Tribunale
◗
LA PROTESTA. Due immagini della maratona davanti al Tribunale

Gli organizzatori strappano l'incontro (9 aprile) con l'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria

2 MINUTI DI LETTURA





 VIAREGGIO. Oltre trecento firme raccolte, in sole 32 ore, in calce alla petizione per chiedere le dimissioni di Mauro Moretti, amministratore delegato di Fs. Si è concluso con questo risultato il presidio davanti al Trbunale di Lucca, iniziato lunedì mattina alle 9. Gli organizzatori hanno "strappato" anche un appuntamento importante: quello con l'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria.  L'incontro con il direttore dell'Ansf (sede a Firenze), Alberto Chiovelli, è stato fissato per venerdì 9 aprile.  Dal presidio, anche nella seconda giornata, è rimbalzata la richiesta già formulata: spostare l'inchiesta, dalla Procura di Lucca ad altri magistrati. A nove mesi dal disastro ferroviario del 29 giugno scorso i familiari delle vittime ed i sopravvissuti formulano un'esigenza precisa: del caso si occupi la Procura di Torino, dove Raffaele Guariniello sta già indagando su altri sversamenti da treni merci.  Al presidio, ieri, ha portato la propria solidarietà e presenza anche Ibi Ayad, la giovanissima marocchina che nella strage ha perso padre, madre, fratello e sorellina. Dopo il matrimonio e l'inizio della vita coniugale, con una visita ai parenti in Marocco, Ibi sta affrontando ora la sua nuova vita nella famiglia che si è costruita dopo che il disastro ferroviario le ha tolto tutti gli affetti più cari.  Sull'attesa di giustizia sono intervenuti anche il sindaco Lunardini e l'assessore al sociale, Fantono, che in una nota scrivono: «Comprendiamo con la ragione le esigenze di una indagine complessa e confidiamo senz'altro nell'operato della magistratura. Ma il cuore della città è gonfio d'ansia e di attesa. Vogliamo quindi farci interpreti - per quanto ci compete - della trepidazione delle concittadine e dei concittadini che, a nove mesi da quanto è successo, non hanno ancora risposte un disastro che non è stato naturale. Gli inquirenti comprendano questo stato d'animo che ci pervade».  Dalla Procura, nei giorni scorsi, era trapelata la notizia di un'imminenza delle prove irripetibili sull'assale del merci deragliato. Ma i tempi non sembrano essere brevi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web