Il Tirreno

Versilia

La processione. Stamani i primi allestimenti nella chiesa della Collegiata e nel centro storico

Gesù morto, via alle celebrazioni

Marco Pomella
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L’OPERA. Il grande tappeto di fiori sarà allestito stamani

La città si prepara all'evento con le sculture e il grande tappeto di fiori

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 CAMAIORE. Ci siamo. La città è in fermento per l'approssimarsi della notte di venerdì, appuntamento immancabile con la Triennale del Gesù morto e con la caratteristica luminara che rischiarerà il cielo camaiorese. Ma la settimana santa è già iniziata. Parte oggi, infatti, la serie di appuntamenti collaterali all'evento.  Dai tappeti di petali colorati alle mega strutture che saranno ospitate in piazza Diaz, fino al pellegrinaggio per le chiese del territorio: gli appuntamenti sono molti. Mentre tutta la città è già pronta ad ospitare i tradizionali cincindellori alle finestre delle case del centro storico.  Il tappeto. Viene allestito proprio stamani nella chiesa della Collegiata di Camaiore un grande tappeto di fiori, di quattro metri e mezzo per cinque. Lo hanno realizzato Angelo Tabarrani e Bruno Orsi del Gruppo Infioratori Versilia, insieme all'intera classe 2C della scuola elementare Pistelli di Camaiore.  Il tema è, come d'obbligo, religioso: si tratta di un Gesù in croce trafitto al costato, soggetto ispirato da un quadro di Corrado Mezzano, eclettico artista romano della prima metà del Novecento. Le scuole (in particolare quella delle Pieve) sono protagoniste anche di un'altra iniziativa: la scrittura di poesie e preghiere dedicate a Maria. Le migliori saranno lette durante la processione del venerdì.  I quadri e le sculture. La chiesa della Collegiata offre anche un altro spunto per ammirare opere ispirate alla morte e resurrezione di Cristo. Da alcuni giorni, infatti (e per tutta la settimana dopo Pasqua) si possono ammirare alcuni quadri (di un metro per un metro e mezzo) realizzati dal maestro Gabriele Vicari di Pietrasanta.  Saranno due le sculture allestite, già da stamani, in piazza Diaz. Quella dell'artista camaiorese Paolo Ghilarducci: una splendida vista dell'ultima cena, scultura a grandezza naturale posizionata tra gli archi del Museo d'arte sacra.  E la grande struttura in ferro battuto realizzata dalla ferriera Barsi di Candalla (da Giuseppe, in particolare): lo stemma del Comune in ferro, alto quattro metri e mezzo, con i lumi ad olio e il cincindelloro. Anche questa maestosa scultura troverà spazio nei pressi del Museo.  Il pellegrinaggio. I fedeli (ma anche gli appassionati di storia e arte) non possono perdersi il "pellegrinaggio sulla via Francigena" organizzato per domani e venerdì. Giovedì Santo il percorso sarà articolato per far visita a 7 chiese, con partenza alle 9,30 da Villa Le Pianore. Venerdì invece si parte alle 9,30 dalla Badia per pranzare a Nocchi e rientrare alle 20 per poter partecipare direttamente alla processione del Gesù Morto.  La colonna sonora. Altra novità di quest'anno, per la notte di venerdì, saranno i brani proposti dal coro composto da 83 elementi, tra soprani, tenori e baritoni. Saranno due, e non uno come da tradizione, i brani del maestro Aldemaro Petrucci, di cui uno assolutamente inedito.

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