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nel 2010
Un bonus a chi apre un negozio
Marco Pomella
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Il municipio di MassarosaFrenare la morìa di attività commerciali. Con questo intento l'assessorato al commercio garantirà per ogni nuova attività aperta un bonus di 500 euro. In pratica: un anno di Tarsu pagata. Del resto negli ultimi 18 mesi sono state 21 le attività commerciali che hanno chiuso i battenti
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MASSAROSA. Frenare la morìa di attività commerciali. Con questo intento l'assessorato al commercio garantirà per ogni nuova attività aperta un bonus di 500 euro. In pratica: un anno di Tarsu pagata. Del resto negli ultimi 18 mesi sono state 21 le attività commerciali che hanno chiuso i battenti. A fronte di sole 14 nuove aperture. Si tratta, quindi, di un saldo negativo preoccupante. Ecco, quindi, che il Comune viene incontro a chi si appresta ad avviare un'attività commerciale nel corso di questo anno 2010. «Si tratta - spiega l'assessore Federico Pierucci - di un segnale forte, che abbiamo voluto dare per contrastare la gravissima crisi economica. Nell'ultimo biennio, infatti, numerosi esercizi commerciali che operavano sul nostro territorio hanno chiuso i battenti». La scelta della cifra, 500 euro, non è casuale. «Se teniamo conto che un esercizio commerciale medio-grande (di circa 70 metri quadrati) nel nostro Comune annualmente deve sostenere una spesa per la Tarsu di circa 420 euro, ci sembra un modo per dare un po' di respiro agli imprenditori, nella fase iniziale. Vogliamo dare una mano a coloro che intendano aprire nuove attività di commercio in aree strategiche del Comune, specialmente nei centri storici e nelle zone collinari, dove a causa della crisi numerosi esercizi sono chiusi da tempo. E fare, così, in modo che la cittadinanza possa trovare i servizi essenziali in qualsiasi frazione del nostro Comune». Ben precise le zone dove, aprendo un negozio, sarà possibile ottenere il bonus. «Si tratta - aggiunge Pierucci - di zone dove sappiamo che ci sono fondi commerciali sfitti. E che, proprio per questo, hanno affitti più abbordabili». In particolare, a Massarosa si parla della via Cenami e di tutte le sue arterie laterali, piazza Veneto, piazza Marconi, piazza Provenzali, piazza Alpini, via IV Novembre, via del Mulinello, via Roma, via Sarzanese (fino all'innesto con via Don Minzioni), via Pantaneto (da via Roma all'incrocio con via Pellegrini), via Papa Giovanni XXIII, via Cavalieri di Vittorio Veneto, via Pellegrini, via Portovecchio (fino all'incrocio con via Pantaneto). Oltre al capoluogo, si potrà chiedere il bonus di 500 euro, una tantum, anche aprendo a Quiesa (via Papa Giovanni XXIIII, piazza della Chiesa, via Pietra a Padule), a Bozzano(piazza Piave, via Fontana, via Veneto dall'incrocio con via di Pariglia alla piazza, via Rontani dall'incrocio con via delle Querce alla piazza, via Monsignor Giannini e via Colle), Piano del Quercione (via Papa Giovanni XXIII), Piano di Conca (via delle Sezioni dalla scuola media all'innesto con via Beatrice, via di Mezzo, via Beatrice e nella zona 167), Piano di Mommio (via della Francesca, via Marconi e via Fondineto) e Stiava (via della Misericordia, piazza della Chiesa, via delle Querce, via dei Borghi fino all'incrocio con via Chelini, piazza Cosci, via Matteotti fino all'incrocio con la via degli Archi). I bonus saranno, però, disponibili anche per qualsiasi nuova apertura nelle frazioni collinari e a Massaciuccoli. «Un'azione concreta - conclude Pierucci - che va nella direzione di incentivare lo spirito di iniziativa, soprattutto dei giovani, che devono essere sostenuti e aiutati nella fase iniziale della loro attività».
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