NUOVA MANIFESTAZIONE
Lunardini lanciail Carnevale estivo
Claudio Vecoli
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IMMERSO NEI CORIANDOLI. Il sindaco Lunardini mentre sale su un carroÈ soddisfatto dell'edizione 2010, tanto da dare per scontata la conferma di Giovanni Maglione alla presidenza della Fondazione. E per il prossimo agosto - dopo l'esperimento a metà dello scorso anno - annuncia il ritorno del Carnevale estivo. È un Lunardini a tutto campo, quello che parla del Carnevale appena concluso. Analizzandone pregi e difetti
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VIAREGGIO. È soddisfatto dell'edizione 2010, tanto da dare per scontata la conferma di Giovanni Maglione alla presidenza della Fondazione. E per il prossimo agosto - dopo l'esperimento a metà dello scorso anno - annuncia il ritorno del Carnevale estivo. È un Lunardini a tutto campo, quello che parla del Carnevale appena concluso. Analizzandone pregi e difetti.
Sindaco, come giudica a caldo il Carnevale 2010?
«I dati dimostrano che è andato molto bene. Lo dico guardando agli incassi del botteghino e alle presenze sui viali a mare. Ma anche alla qualità della manifestazione. Ho visto un grande entusiasmo e una grande partecipazione popolare che sono sintomo di una vitalità che lascia ben sperare per il futuro».
Una promozione indiretta e una conferma anche per il presidente Maglione, dunque?
«Sono abituato a giudicare i miei presidenti sulla base del loro operato. E mi pare che a Maglione, come a tutta la Fondazione Carnevale, non si possa che fare un plauso per quanto fatto. La conferma? Non mi pare che fosse argomento all'ordine del giorno, visto che il mandato non è in scadenza. Comunque direi che ad oggi è assolutamente confermato».
Entriamo un po' più nei dettagli della manifestazione. E partiamo dalla fine. Che ne pensa delle polemiche sulle giurie?
«Qualunque percorso di giuria è sottoposto a critiche. Direi che è inevitabile. Tuttavia la strada intrapresa dalla Fondazione Carnevale mi sembra positiva. Certi scivoloni che vi sono stati (il «caso Bertola» e il «caso Bonetti», ndr) dimostrano che qualche correttivo è ancora possibile. Ma, ripeto, il percorso è quello giusto».
Altra polemica delle ultime settimane riguarda l'uso sui carri di materiali diversi dalla cartapesta e il rispetto del bando di concorso...
«Beh, non voglio entrare in questioni tecniche che sono di stretta pertinenza della Fondazione. Nel rispetto dei ruoli, credo che vada lasciata la massima autonomia a chi organizza il Carnevale. Posso però dire che mi aspetto che le regole vengano fatte rispettare. E sono convinto che questo accadrà».
Parliamo di conti. L'edizione 2010 ha fatto registrare un record di incassi. Ma il Carnevale continua a pesare molto sulle casse del Comune.
«La Fondazione Carnevale deve progressivamente imparare a camminare con le proprie gambe. Anche da un punto di vista economico. Il ruolo del Comune dovrà essere quello di assistenza e paracadute in caso di emergenze, per esempio coprendo eventuali buchi provocati dal maltempo. Ma il nostro intervento non può e non deve essere sistematico».
Gli introiti da sponsor privati, tanto cari al centrodestra, restano però un miraggio.
«Su questo bisogna ancora lavorare molto. Devo dire però che la nuova Fondazione Carnevale si è trovata ad operare in un momento di grave crisi economica. E trovare sponsor in questa fase non è affatto facile».
L'altra strada per alleggerire i bilanci è quella di ridurre i costi. Pensate che il numero delle costruzioni in concorso, che quest'anno ha toccato un record, sia sopportabile?
«Ritengo che non sia il numero dei carri ad essere importante, ma la qualità di ciò che sfila. Detto questo, sul numero di costruzioni molto dipenderà dalle risorse che la Fondazione Carnevale riuscirà a reperire».
Si è parlato in passato di potenziare le iniziative per attirare pubblico anche al di fuori della domenica. Per esempio investendo sulla settimana clou del Carnevale che va dal giovedì al martedì grasso.
«Occorre riempire i buchi che vi sono fra un corso mascherato e l'altro. Soprattutto nella settimana in cui ovunque si festeggia il Carnevale. Credo che il giovedì grasso e il martedì grasso siano due momenti sui quali investire. Io, da questo punto di vista, ho intenzione di dare il mio contributo. E sto pensando di istituire il martedì grasso come festa cittadina, in modo che quel giorno siano chiuse scuole, uffici pubblici e privati, cantieri. E, qualora si decidesse di puntare anche sul giovedì grasso, potrei estendere il provvedimento anche a questo secondo giorno».
Restiamo in tema. Il carnevale estivo?
«Visto l'entusiasmo che ho riscontrato, direi che lo auspico fortemente. Lo scorso anno, con «Viareggio sei bellissima», abbiamo scelto di imboccare questa strada. Adesso bisogna proseguire».
Come?
«Penso ad una manifestazione che duri almeno una settimana, ma che non si svolga a cavallo di Ferragosto come lo scorso anno. Il periodo migliore, in questa fase, potrebbe essere nella prima settimana di agosto (dal 2 all'8, ndr). Ma l'obiettivo finale deve essere quello di anticiparlo a luglio, come lancio della stagione estiva».
La location resterà la piazza Mazzini?
«In questa fase sicuramente sì. Occorre muoversi con gradualità e io per la prossima estate penso a quattro-cinque carri fermi in piazza Mazzini ma con i movimenti in funzione, l'illuminazione notturna e con le maschere a bordo. Insomma, un vero e proprio Carnevale estivo e non una semplice uscita dei carri. Naturalmente a ingresso libero e senza creare interruzione di traffico né intralci alle attività economiche».
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