Il Tirreno

Versilia

LA POLEMICA

Ricordo di Craxi La cerimoniaci sarà, la strada forse

Luca Basile
Ricordo di Craxi La cerimoniaci sarà, la strada forse

Il prologo è una commemorazione, a partire dalle 10.30 nel Chiostro di S.Agostino: parole, ricordi, testimonianze. Il dopo, per intendersi l’intitolazione della strada, è ancora tutto da definire. Sta di fatto che l’appuntamento di sabato prossimo, dedicato alla figura di Bettino Craxi, voluto fortemente dall’amministrazione Mallegni è destinato a fare discutere.

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PIETRASANTA. Il prologo è una commemorazione, a partire dalle 10.30 nel Chiostro di S.Agostino: parole, ricordi, testimonianze. Il dopo, per intendersi l’intitolazione della strada, è ancora tutto da definire. Sta di fatto che l’appuntamento di sabato prossimo, dedicato alla figura di Bettino Craxi, voluto fortemente dall’amministrazione Mallegni è destinato a fare discutere. «Abbiamo invitato anche Stefania Craxi: attendiamo una conferma della sua presenza. L’intitolazione della via? - già dedicata a Pilli, ndr -.

Serve il via libera dalla Prefettura. In sostanza è una questione burocratica - spiega il sindaco Massimo Mallegni - visto che sempre il Prefetto deve certificare che il decesso è avvenuto già da 10 anni. Senza questa autorizzazione non possiamo procedere con l’intitolazione. «Faremo il possibile per fare coincidere commemorazione e intitolazione nello stesso giorno: di certo la nostra volontà di una via Craxi in città è già stata ben espressa in sede di Giunta». Dicevamo delle polemiche e delle proteste. «A mio avviso, pur in un contesto revisionista nazionale (in cui è caduto anche il Presidente delle Repubblica), la scelta è sbagliata sotto ogni punto di vista ed è un pessimo esempio per le nuove e future generazioni.

Intitolare una via ad un personaggio politico condannato per gravissimi reati, con sentenze passate in giudicato, rappresenta - scrive Marco Bonuccelli, coordinatore di Rifondazione - quanto di peggio si possa trasmettere a futura memoria. Di solito le vie delle città s’intitolano ad uomini e donne che hanno dato lustro al proprio territorio o all’intera umanità, in questo caso si vuol ricordare un uomo nemico della classe lavoratrice e condannato per corruzione e finanziamento illecito a i partiti. D’altronde gli esempi che propone la destra, sia a livello nazionale che locale, non sono dissimili da quelli impersonati dall’ex segretario del Psi e quindi “comprendo” il loro tentativo di ribaltare la storia e continuare nel percorso revisionista che prima ha toccato i valori della Resistenza ed oggi vuol mettere in discussione, deligittimando continuamente la Magistratura, e rivalutando politici corrotti, anche quelli che sono i principi cardine della nostra Costituzione e della buona amministrazione pubblica».

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