Il Tirreno

Versilia

Argini del lago rialzati

Oggi arrivano le idrovoreper svuotare la Bonifica

Donatella Francesconi
Oggi arrivano le idrovoreper svuotare la Bonifica

Ieri è stata la giornata dei militari, arrivati da Livorno, per riempire i sacchi di sabbia e posizionarli nei punti più bassi dell'argine del Massaciuccoli. Oggi i soldati torneranno a completare il lavoro, ma la grande attesa è quella per l'arrivo di tre idrovore mobili

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VIAREGGIO. Ieri è stata la giornata dei militari, arrivati da Livorno, per riempire i sacchi di sabbia e posizionarli nei punti più bassi dell'argine del Massaciuccoli. Oggi i soldati torneranno a completare il lavoro, ma la grande attesa è quella per l'arrivo di tre idrovore mobili, attese per la serata direttamente dal Consorzio di bonifica della Foce dell'Adige e intercettate attraverso il tam tam dei Consorzi di tutta Italia. Intervento indispensabile, quelle delle pompe idrovore, per svuotare l'area della bonifica - spiega il sindaco di Massarosa Franco Mungai - nella quale l'altezza dell'acqua, nella mattinata di oggi, si andrà ad allineare con quella del lago: «A questo punto - continua Mungai - l'unico modo per far defluire l'acqua è attraverso le idrovore».
Anche Mungai, che ha voluto ringraziare personalmente i militari impegnati nel fango, questa mattina alle 9 sarà in Provincia per il vertice convocato con il responsabile della Protezione civile nazionale, Guido Bertolaso: «Il pericolo - questa la paura del sindaco - è quello di possibili rotture degli argini del lago, intrisi d'acqua».

Tra i disagi per il comune di Massarosa anche quelli legati al traffico: code sulla Bretella e al casello, ma anche sulla Sarzanese rimasta chiusa a Ponte San Pietro (Lucca) e da oggi aperta a senso unico alternato: «La deviazione è tutta per via Pietra Padule - sottolinea Mungai - dove in queste ore sono transitati anche i mezzi pesanti necessari a portare i soccorsi nella Bonifica». Questa mattina intorno alle 8,30 proprio da qui passeranno «venti bilici carichi di enormi massi che da Carrara raggiungeranno Nodica per essere impiegati nel ripristino della rottura dell'argine del Serchio a Nodica». Riparazione che si presenta più impegnativa del previsto.

Duecentocinquanta dei sacchetti di sabbia riempiti da militari e volontari sono stati ritirati dai Comuni di Seravezza e Stazzema. Servono a deviare il corso di un canale che minacciava la stabilità di un versante. Soprattutto in previsione delle nuove piogge annunciate a partire dal pomeriggio di oggi, e fino a giovedì.

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