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Versilia

Stalking

«Ti porto via i bambini»Finisce in manette per lo stalking alla ex

Luca Cinotti
Bambini all’uscita di una scuola elementare (foto d’archivio)
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Bambini all’uscita di una scuola elementare (foto d’archivio)

«Le donne non vanno toccate neanche con un fiore», ci dicevano i nonni. Motto non conosciuto da quegli uomini che le donne le toccano non con la violenza delle bòtte (o, almeno, non solo con quella) ma con la cattiveria delle parole, delle minacce, della paura

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VIAREGGIO. «Le donne non vanno toccate neanche con un fiore», ci dicevano i nonni. Motto non conosciuto da quegli uomini che le donne le toccano non con la violenza delle bòtte (o, almeno, non solo con quella) ma con la cattiveria delle parole, delle minacce, della paura. In una parola: stalking. Ora due di questi casi sono stati sventati, a Viareggio, da carabinieri e polizia: che hanno, rispettivamente, arrestato un uomo e notificato un'ordinanza di "divieto di avvicinamento". Due brutte storie perché, in entrambi i casi, nel bel mezzo si sono trovati dei minorenni.

«Ho preso i bimbi». La prima storia ha visto come protagonista un K.A., un tunisino di 31 anni che per molti anni ha convissuto con una donna viareggina dalla quale ha avuto due bambini: uno di due anni e uno di otto anni. La loro relazione si era interrotta bruscamente. E già più volte, in passato, la donna si era rivolta ai carabinieri, per denunciare di essere stata picchiata e di aver subìto continue violenze psicologiche. Fra queste la più pesante era sicuramente quella di portare via i bambini, che erano in affidamento congiunto.
Gli uomini dell'Arma, ricevute le segnalazioni, si erano subito adoperati per mettere sotto controllo la situazione. Anche perché l'uomo, un impresario edile in Italia da molto tempo, era già noto alla giustizia. Venerdì la goccia che ha fatto traboccare il vaso: la signora infatti (proprio mentre si stava recando in un centro antiviolenza) ha ricevuto la telefonata dell'ex compagno, che la informava che era stato all'asilo e alla scuola elementare per prelevare i due bimbi. La donna, comprensibilmente impaurita, ha telefonato ai carabinieri che in breve hanno rintracciato l'uomo e i bambini. Il tunisino è stato arrestato mentre i piccoli, in buona saluta anche se spaventati, sono stati riconsegnati alla madre.

«Offese continue». Drammaticamente simile la storia alla quale ha messo la parola fine il personale del commissariato di polizia. Al quale si era rivolta una giovane viareggina, madre di una minorenne avuta da un uomo di 41 anni di Viareggio: il matrimonio fra i due è naufragato da tempo e da circa sei anni sono separati. La figlia era stata affidata alla madre e, per quattro anni, gli incontri con l'uomo sono andati avanti senza problemi. Negli ultimi tempi, però, l'ex marito aveva avuto comportamenti minacciosi, anche in presenza della bimba. Per questo la donna aveva presentato ricorso per ottenere l'affidamento esclusivo. Questa è la goccia che fa traboccare il vaso: l'uomo si presenta più volte presso l'abitazione dell'ex e la scuola della figlia in stato di ebbrezza, pronunciando minacce e offese. La signora si è quindi rivolta al commissariato e, dopo le indagini del caso, il giudice ha emesso nel confronto dell'uomo un'ordinanza che vieta l'avvicinamento ai luoghi presentati dalla ex moglie e dalla figlia, con la prescrizione dell'assoluto divieto di comunicazione con loro e coi loro parenti.

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