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Il comandante
Auto e moto per i vigili:«Pensammo che lo Stato le avrebbe rimborsate»
Donatella Francesconi
«Prevedevamo un debito fuori bilancio... Magari sarebbe stato lo Stato a rimborsare...». Sono le cinque del mattino quando Vincenzo Strippoli, comandante della polizia municipale, risponde così al quesito del capogruppo del Pd, Antonio Batistini
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VIAREGGIO. «Perché l'ordinanza del 5 luglio scorso (quella per l'acquisto di auto e moto destinate ai vigili, ndr) riporta la dicitura "verificato che il governo nazionale ha dichiarato su Viareggio lo stato di emergenza, così permettendo l'attribuzione di contributi urgenti per il ripristino delle condizioni di normalità"?».
La verità è tutta nella frase che il comandante non può fare a meno di pronunciare. Per confermare, alla fine, che l'amministrazione Lunardini, in un primo momento, ha davvero preso in considerazione l'ipotesi che i fondi della Protezione civile nazionale destinati alla ricostruzione del dopo strage avrebbero pagato anche i nuovi mezzi della polizia municipale.
Chiamato a casa. Un passo indietro. Manca poco alle due di notte quando, dopo un intervento del consigliere Leonardo Betti (Pd), amministrazione comunale e direttore generale sono costretti ad ammettere che per dare risposte alle domande poste è necessaria la presenza in aula del comandante. «Ho scritto una lettera - tuona Paolo Spadaccini, presidente del consiglio comunale, particolarmente nervoso per tutta la serata - per ribadire che io vorrei avere in consiglio comunale il dirigente specifico del settore del quale si discutono le delibere. Non capisco proprio...».
A Spadaccini segue Gerardi, direttore generale: «Ho ricordato in una apposita circolare che i dirigenti devono essere in consiglio comunale quando si discutono delibere del loro settore. Assumerò i provvedimenti necessari...».
Qualche minuto concitato, poi Spadaccini annuncia: «Ho rintracciato il dirigente assente e l'ho pregato di correre qua il più presto possibile». Alle 2,39 Vincenzo Strippoli arriva in Municipio, da Massa dove abita. Ma dovrà attendere le 4 e mezza del mattino per prendere la parola, visto che - nell'attesa - la discussione dei consiglieri si è spostata su un altro punto all'ordine del giorno.
26mila euro da spiegare. Ed è ancora Leonardo Betti a incalzare il comandante: «Tra la somma dei prezzi di auto e moto ed il totale pagato c'è una differenza di 26mila euro». Betti chiede a Strippoli di dettagliare le voci che compongono questa cifra: «Si tratta degli allestimenti? O dei passaggi di proprietà?». Mentre Strippoli è ancora in viaggio tra Massa e Viareggio, a rispondere ci prova il direttore generale, Roberto Gerardi: «Immagino si tratti degli allestimenti. Ma è un'ipotesi non supportata da alcun documento...». Quando ormai è quasi l'alba, lo stesso Betti sottolinea: «Nella relazione allegata alla delibera che riconosce il debito fuori bilancio non sono disponibili le voci dettagliate della differenza tra i due totali». Ed è lo stesso Strippoli a dare ragione alle contestazioni che arrivano da Betti e dal resto dell'opposizione: «Se riscrivessi la relazione, alla luce di quanto emerso, vi inserirei più informazioni».
Dalla stringata risposta del comandante si riesce a capire, comunque, che auto e moto acquistati sono «mezzi nuovi, sottoposti a prima immatricolazione». Il termine "passaggio di proprietà" utilizzato da Strippoli nella relazione è stato impiegato, spiega lo stesso comandante, «per essere più aderenti alla terminologia tecnica».
Alle restanti domande - perché quei modelli e non altri, fatta dal consigliere Antonio Nicoletti (Pd); quando scadevano le revisioni e se esista un registro guasti (Batistini, Pd) - così ha risposto Vincenzo Strippoli: «Si tratta dei veicoli che le ditte trovate disponibili nel periodo estivo mi hanno messo a disposizione. Delle revisioni non dispongo i dati. Il registro dei guasti al momento non esiste».
Il sindaco. Parla di «responsabilità oggettiva e personale» del dirigente, il sindaco Lunardini alle prese con il debito fuori bilancio per una cifra pari a 236510,24 andati a pagare 6 auto e 8 moto destinate alla polizia municipale. Un argomento, quello della "responsabilità", che torna a più riprese nell'intervento del primo cittadino: «Il dirigente, sotto la sua responsabilità - continua Lunardini - contattò ditte per avere prezzi congrui». Ciò detto, non nega il sindaco, il ricorso al debito fuori bilancio è «un percorso mai augurabile». Percorso che, nel caso specifico, ha tenuto un consiglio comunale riunito fino all'alba, in un clima teso tra i due schieramenti: «Ma quanto la facciamo lunga - è sbottata a notte fonda la consigliera del Pdl, Marcella Baldini -: se i mezzi andavano comprati, vuol dire che c'era necessità. Punto e basta».
Corte dei Conti. Come normativa vuole in questi casi, tutta la documentazione relativa al debito fuori bilancio approvato dal consiglio comunale ora sarà inviata alla Corte dei Conti. Chiamata ad esprimersi - per il ruolo che le compete - sulla correttezza o meno del via libera dato dai consiglieri comunali al provvedimento di natura straordinaria.
6 auto.
3 Grande Punto,
1 Bravo,
2 Alfa Romeo
Costo
acquisto:
100364,06
8 moto.
Modello
Yamaha 900
Costo acquisto: 73920
Spesa totale (Iva compresa): 236510,24
La verità è tutta nella frase che il comandante non può fare a meno di pronunciare. Per confermare, alla fine, che l'amministrazione Lunardini, in un primo momento, ha davvero preso in considerazione l'ipotesi che i fondi della Protezione civile nazionale destinati alla ricostruzione del dopo strage avrebbero pagato anche i nuovi mezzi della polizia municipale.
Chiamato a casa. Un passo indietro. Manca poco alle due di notte quando, dopo un intervento del consigliere Leonardo Betti (Pd), amministrazione comunale e direttore generale sono costretti ad ammettere che per dare risposte alle domande poste è necessaria la presenza in aula del comandante. «Ho scritto una lettera - tuona Paolo Spadaccini, presidente del consiglio comunale, particolarmente nervoso per tutta la serata - per ribadire che io vorrei avere in consiglio comunale il dirigente specifico del settore del quale si discutono le delibere. Non capisco proprio...».
A Spadaccini segue Gerardi, direttore generale: «Ho ricordato in una apposita circolare che i dirigenti devono essere in consiglio comunale quando si discutono delibere del loro settore. Assumerò i provvedimenti necessari...».
Qualche minuto concitato, poi Spadaccini annuncia: «Ho rintracciato il dirigente assente e l'ho pregato di correre qua il più presto possibile». Alle 2,39 Vincenzo Strippoli arriva in Municipio, da Massa dove abita. Ma dovrà attendere le 4 e mezza del mattino per prendere la parola, visto che - nell'attesa - la discussione dei consiglieri si è spostata su un altro punto all'ordine del giorno.
26mila euro da spiegare. Ed è ancora Leonardo Betti a incalzare il comandante: «Tra la somma dei prezzi di auto e moto ed il totale pagato c'è una differenza di 26mila euro». Betti chiede a Strippoli di dettagliare le voci che compongono questa cifra: «Si tratta degli allestimenti? O dei passaggi di proprietà?». Mentre Strippoli è ancora in viaggio tra Massa e Viareggio, a rispondere ci prova il direttore generale, Roberto Gerardi: «Immagino si tratti degli allestimenti. Ma è un'ipotesi non supportata da alcun documento...». Quando ormai è quasi l'alba, lo stesso Betti sottolinea: «Nella relazione allegata alla delibera che riconosce il debito fuori bilancio non sono disponibili le voci dettagliate della differenza tra i due totali». Ed è lo stesso Strippoli a dare ragione alle contestazioni che arrivano da Betti e dal resto dell'opposizione: «Se riscrivessi la relazione, alla luce di quanto emerso, vi inserirei più informazioni».
Dalla stringata risposta del comandante si riesce a capire, comunque, che auto e moto acquistati sono «mezzi nuovi, sottoposti a prima immatricolazione». Il termine "passaggio di proprietà" utilizzato da Strippoli nella relazione è stato impiegato, spiega lo stesso comandante, «per essere più aderenti alla terminologia tecnica».
Alle restanti domande - perché quei modelli e non altri, fatta dal consigliere Antonio Nicoletti (Pd); quando scadevano le revisioni e se esista un registro guasti (Batistini, Pd) - così ha risposto Vincenzo Strippoli: «Si tratta dei veicoli che le ditte trovate disponibili nel periodo estivo mi hanno messo a disposizione. Delle revisioni non dispongo i dati. Il registro dei guasti al momento non esiste».
Il sindaco. Parla di «responsabilità oggettiva e personale» del dirigente, il sindaco Lunardini alle prese con il debito fuori bilancio per una cifra pari a 236510,24 andati a pagare 6 auto e 8 moto destinate alla polizia municipale. Un argomento, quello della "responsabilità", che torna a più riprese nell'intervento del primo cittadino: «Il dirigente, sotto la sua responsabilità - continua Lunardini - contattò ditte per avere prezzi congrui». Ciò detto, non nega il sindaco, il ricorso al debito fuori bilancio è «un percorso mai augurabile». Percorso che, nel caso specifico, ha tenuto un consiglio comunale riunito fino all'alba, in un clima teso tra i due schieramenti: «Ma quanto la facciamo lunga - è sbottata a notte fonda la consigliera del Pdl, Marcella Baldini -: se i mezzi andavano comprati, vuol dire che c'era necessità. Punto e basta».
Corte dei Conti. Come normativa vuole in questi casi, tutta la documentazione relativa al debito fuori bilancio approvato dal consiglio comunale ora sarà inviata alla Corte dei Conti. Chiamata ad esprimersi - per il ruolo che le compete - sulla correttezza o meno del via libera dato dai consiglieri comunali al provvedimento di natura straordinaria.
6 auto.
3 Grande Punto,
1 Bravo,
2 Alfa Romeo
Costo
acquisto:
100364,06
8 moto.
Modello
Yamaha 900
Costo acquisto: 73920
Spesa totale (Iva compresa): 236510,24
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