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Versilia

La strage di Viareggio
LA STRAGE DI VIAREGGIO

Risarcimenti: Fs, Gatx e Governo fanno i conti

Donatella Francesconi
Via Ponchielli in diretta, ieri, davanti alle telecamere di Sky
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Via Ponchielli in diretta, ieri, davanti alle telecamere di Sky

In diretta tv tutti pronti a mettere mano al portafogli Il sindaco: soldi del "concertone" pronti per le imprese

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VIAREGGIO. Tutti pronti a risarcire. A sentire le dichiarazioni fatte ieri davanti alle telecamere dello speciale che Sky Tg24 ha dedicato alla strage di via Ponchielli, sembra quasi una gara a chi arriva primo.

Di risarcimenti a chi è stato colpito dal disastro ferroviario ha parlato il ministro Altero Matteoli: «C'è un impegno del presidente del Consiglio e saranno risarciti tutti coloro che hanno avuto danni. La procedura è ancora lunga e dobbiamo stabilire quali siano i danni reali per ciascuno». Alla domanda della giornalista Paola Saluzzi, relativa alla destinazione finale delle cifre (tramite il Comune o direttamente ai singoli?», Matteoli glissa parlando di «accertamenti e valutazioni tecniche» in corso.

Approfitta delle parole del ministro la senatrice Manuela Granaiola (Pd) che, da via Ponchielli, rilancia: «Il Parlamento metta in calendario la discussione sul disegno di legge che contiene le disposizioni a favore delle vittime e prevede che sia il Governo ad anticipare gli indennizzi».
Non vogliono arrivare seconde le Ferrovie di Stato. L'amministratore delegato Mauro Moretti - spiega Saluzzi - «aveva garantito la presenza che gli è stata impossibile per un'agenda improvvisamente piena di cose da fare». Al suo posto c'è il comunicato diffuso qualche giorno fa da Fs: «Le nostre compagnie assicurative (Fs e Gatx, ndr) si muoveranno da subito...». E Lunardini avanza già una cifra: «Il risarcimento complessivo per le famiglie penso si aggiri sui 40-50 milioni...».

Finanziamenti e leasing.
Irrompe con forza il tema di tutto quanto cittadine e aziende vanno pagando da cinque mesi a questa parte per case, mezzi, aziende e beni andati polverizzati. «Nessuna forma di finanziamento è stata sospesa», dichiara Gianni Bini: «Le banche, fin dai giorni subito dopo i funerali spiegarono chiaramente che era necessario un decreto del Governo». Il decreto, sollecitato dalla Provincia, non è mai arrivato: «Oggi non sappiamo - ammette Bini - chi è il nostro interlocutore». A rispondergli è il sindaco Lunardini, presente in studio: «È l'Agenzia delle entrate che necessita di un input governativo. Ma la questione è tutta aperta».

Le aziende. Legato a stretto giro c'è il futuro delle aziende colpite. «In questi giorni stiamo dando alle aziende i soldi del "Concertone"», annuncia il sindaco rispondendo ad una domanda precisa. Sorpresi gli interessati, a Viareggio come a Roma, che dichiarano di non saperne niente. Sorpreso anche l'assessore al sociale Vittorio Fantoni che in mattinata aveva annunciato l'arrivo di «dieci assegni da parte della Onlus di Pierluigi Collina, con i primi soldi concordati per famiglie e singoli che non avevano ancora ricevuto quanto spettava loro». Insomma, per chi suona il concertone? Per le aziende, alle quali è però diretto uno specifico progetto dell'ufficio Suap finanziato dai fondi regionali? O per i privati rimasti fuori dalle donazioni fin qui utilizzate, come da accordo Fantoni-Collina?

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