Il presidio
VIAREGGIO
Con lampeggianti e palette in autostrada"Sono un amico della stradale", condannato
Luca Cinotti
L'apparecchio più ingombrante forse il segnalatore luminoso con la scritta "controllo velocità" che aveva installato sulla sua auto, disse, per far rallentare le altre auto e con il quale viaggiava in autostrada. Trovato con la dotazione di una vera pattuglia, Mario Colangelo, un 38enne di Genova, è stato condannato dal giudice a 8 mesi di reclusione
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Aveva installato sulla sua automobile il segnalatore elettronico con la scritta "controllo velocità" e se ne andava traquillamente in autostrada sulla A 12. In macchina, però, aveva anche altri lampeggianti, palette utilizzate per i posti di blocco e materiale vario riservato rigidamente agli appartenenti ai corpi di polizia. Fermato da una pattuglia vera, spiegò - era il 2007 - di essere "un grande amico della polizia stradale" e di utilizzare il dispositivo luminoso per far rallentare gli automobilisti che gli "stavano intorno" e limitare così il pericolo di essere coinvolto in un incidente.
Una spiegazione che non ha convinto, evidentemente. E Mario Colangelo, un 38enne di Genova è stato condannato dal giudice a 8 mesi di reclusione. Per l'uomo scattò immediatamente una denuncia che, poi, si è trasformata in un processo, concluso ieri con la condanna.
Una spiegazione che non ha convinto, evidentemente. E Mario Colangelo, un 38enne di Genova è stato condannato dal giudice a 8 mesi di reclusione. Per l'uomo scattò immediatamente una denuncia che, poi, si è trasformata in un processo, concluso ieri con la condanna.
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