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Bufera tra Mallegni e Martiniper l'sms pro-costituzione

Claudio Martini
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Claudio Martini

Un messaggino di troppo e deflagra la polemica sull'asse Firenze-Pietrasanta. Già, perché a ricevere l'sms in questione, da parte dell'utenza del cellulare del Presidente della Regione Claudio Martini, con cui si invitava alla raccolta di firme «a difesa della Costituzione», con chiaro riferimento alla recente sentenza della Consulta che ha annullato il lodo Alfano

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PIETRASANTA. Un messaggino di troppo e deflagra la polemica sull'asse Firenze-Pietrasanta. Già, perché a ricevere l'sms in questione, da parte dell'utenza del cellulare del Presidente della Regione Claudio Martini, con cui si invitava alla raccolta di firme «a difesa della Costituzione», con chiaro riferimento alla recente sentenza della Consulta che ha annullato il lodo Alfano, è stato anche il sindaco Massimo Mallegni. Destinatario non proprio ideale, visto il colore di appartenenza politica, di un messaggino sfociato in immediata e infuocata lettera, a firma dello stesso Mallegni.

Lettera indirizzata al Governatore Martini e, per conoscenza dei fatti, al presidente del consiglio regionale Riccardo Nencini e al capogruppo di Forza Italia Alberto Magnolfi. Appello a difesa della Costituzione, inserito nel sito internet della Regione Toscana con l'invito a ritrovarsi, domenica 18, al Festival della Creatività, alla Fortezza, per dare voce «alla domanda di serenità, giustizia e legalità», «per difendere la Costituzione e dare voce a chi è disgustato da questo clima di perenne conflitto istituzionale, ma non sa come sfogare amarezza e preoccupazione», si legge nel portale. Parole, che fatto esplodere Mallegni. «Caro Presidente - scrive il sindaco - questa mattina alle 9.46 ho ricevuto il suo sms, anzi l'sms pagato dalla Regione, o meglio pagato dai cittadini, e inviato da Lei. A tal proposito, intendo avanzarle alcune osservazioni: in primis, non credo che la Costituzione sia proprietà privata del Presidente della Regione, bensì ritengo sia patrimonio di tutti, ampiamente difeso dagli organi costituzionali e, se è massimo il mio rispetto per qualsiasi attività politico-amministrativa legata alla difesa della Costituzione e dei suoi organi, l'importante è che ciascuno paghi con i propri soldi. A tal proposito, vorrei sapere se è stato utilizzato, per la predisposizione e l'invio degli sms, personale dipendente dalla Regione e conoscere a che titolo è stato fatto e chi paga. Sarà mia cura segnalare, nelle prossime ore, a chi di competenza, per verificare con quali soldi siano stati pagati gli sms da lei inviati questa mattina e spero vivamente siano stati addebitati sul suo conto personale. La prego sin d'ora di considerare il sottoscritto facente parte di coloro che difendono da sempre la Repubblica, la Costituzione, i suoi organi e la invito ad utilizzare minor tempo ai messaggini, per un impegno più concreto e fattivo per il grande impegno, cui è stato chiamato a sostenere, a seguito della tragedia ferroviaria che ha colpito Viareggio».

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di Redazione web