Il Tirreno

Versilia

«Il Nautico fa acqua»

Artiglio senza laboratoristudenti in autogestione

Matteo Tuccini
Immagini del degrado all’istituto nautico Artiglio
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Immagini del degrado all’istituto nautico Artiglio

Uno scheletro senza tetto al posto del laboratorio di macchine. Programmi elettronici per il simulatore di navigazione che non ci sono. Due barche a motore che non possono essere usate perché non ci sono soldi per la benzina, senza contare che una ha problemi di infiltrazione

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VIAREGGIO. Uno scheletro senza tetto al posto del laboratorio di macchine. Programmi elettronici per il simulatore di navigazione che non ci sono. Due barche a motore che non possono essere usate perché non ci sono soldi per la benzina, senza contare che una ha problemi di infiltrazione. Con un quadro del genere, si capisce la rabbia degli studenti dell'Istituto nautico "Artiglio". Che da lunedì hanno proclamato l'autogestione.

Attenzione, però. Almeno a parole, i 350 ragazzi della scuola rifiutano sorrisetti e prese in giro di chi pensa che sia solo una vacanza conquistata con la forza. «Gli alunni delle quarte e delle quinte fanno lezione ai più giovani - afferma Duccio Brescianini, rappresentante d'istituto - chi fa confusione o si comporta male, viene spedito fuori a spazzare il piazzale». E la riforma Gelmini, stavolta, non c'entra.

Il laboratorio.
Sotto accusa, in particolare, c'è quella sorta di "mostro" che dovrebbe ospitare il laboratorio per la pratica su motori e caldaie delle navi. E che non ha copertura. «L'anno scorso abbiamo lavorato nella struttura, piuttosto fatiscente e con un tetto in eternit - sostiene Brescianini - agli inizi di settembre il tetto è stato rimosso, ma non sono partiti i lavori di risistemazione per problemi legati al progetto, che sarebbe a carico della Provincia». E così il laboratorio è rimasto incompleto: senza tetto e con fili e cavi in bella vista. Un guaio per la trentina di ragazzi che compongono le due classi macchinisti (quarta e quinta), costretti a studiare solo sui manuali e a impiegare altrimenti le 14 ore settimanali dedicate alle attività tecniche.

«Il progetto per il nuovo laboratorio macchinisti c'è - assicura l'assessore provinciale alla pubblica istruzione Silvano Simonetti - sono stati stanziati ben 600mila euro per restituire al Nautico strutture adeguate e innovative. I lavori dovrebbero partire a gennaio, ed essere conclusi in pochi mesi. Sarà a disposizione nel prossimo anno scolastico».

La barca fa acqua.
Dici istituto nautico e pensi a baldi giovani che affrontano le loro prime esperienze in mare. Peccato che le due barche a motore che servirebbero per imparare vadano a benzina. E la benzina costa. Fatto che - secondo gli studenti dell'"Artiglio" - non favorisce le uscite. «Inoltre - sostiene Brescianini - una delle due ha problemi di infiltrazione».

Il simulatore che non simula.
Altro problema legato ai laboratori. Le tre classi per capitani (due quarte e una quinta) accusano: il simulatore computerizzato per la navigazione è fermo. Perché non ci sono i programmi elettronici per poterlo usare.

Le facciate.
Resta, infine, la questione della manutenzione delle facciate. Dove si notano strisciate di rosso, quasi di color sangue: è una sorta di pasta che serve per "stuccare" il cemento armato con cui è costruito l'istituto. Da cui fanno capolino qua e là dei ferri, utilizzati come sostegno del cemento. Un argomento di cui si parla ormai da anni, ma che non è mai stato affrontato.

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