Il presidio
Viareggio, vicesindaco licenziato chiede un milione di risarcimento
Alberto Benincasa ha ricevuto la sfiducia dal sindaco Luca Lunardini dopo il viaggio a Roma con alcuni imprenditori interessati alla realizzazione di un casinò sperimentale in Versilia. La richiesta di risarcimento al Tar sarà inoltrata, spiega, "perché l'atto del sindaco ha un difetto di forma: manca la comunicazione di avvio del procedimento"
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"Licenziato" da vicesindaco, chiede un milione di euro di risarcimento al Tar. Alberto Benincasa, al Comune di Viareggio, è diventato un ex da lunedì sera. Quando il sindaco Luca Lunardini gli ha revocato le deleghe, compresa quella alle attività portuali. Progetto sperimentale di casinò e gestione delle questioni relative al porto sono i due punti al centro dello scontro. «Ricorrerò al Tar - ha annunciato Benincasa - perché l'atto del sindaco ha un difetto di forma: manca la comunicazione di avvio del procedimento». Ma il tira e molla tra i due colleghi di lavoro (Lunardini è urologo e Benincasa pediatra, entrambi all'ospedale Versilia) è durato unidici giorni. Da venerdì della settimana scorsa quando Luca Lunardini, affidandosi ad un comunicato stampa, ha annunciato che era venuta meno la fiducia nei confronti del proprio vice.
I motivi della sfiducia
I rapporti tra sindaco e vice si sono deteriorati definitivamente dopo il viaggio a Roma di Binincasa, in vista del convegno sul Casinò previsto per il 3 ottobre in città. Lunardini ha criticato apertamente e platealmente l'operato del suo vicesindaco, che si era mosso insieme a un gruppo di professionisti e imprenditori per portare avanti la causa della casa da gioco a Viareggio, quantomeno in forma sperimentale. «È inopportuno - aveva sentenziato - che il vicesindaco appartenga ad un comitato di privati interessati alla realizzazione del casinò». Lunardini parla di "impropria commistione tra i percorsi istituzionali compiuti all'interno dell'Ente, e le aspirazioni di tanti concittadini che hanno avvertito il legittimo bisogno di costituirsi in Comitato". Poi la questione porto e il pesante giudizio sulla gestione della delega alle attività da parte del suo vice. Accuse cui va sommata quella di «un operato non rispettoso dei principi di collegialità e correttezza». Insomma, un mix che ha portato il sindaco «a formulare il giudizio di incompatibilità politico-amministrativa tale da incrinare definitivamente il rapporto fiduciario».
Il comitato e il progetto
Accanto al nome di Benincasa nel comitato pro casinò figurano tanti nomi eccellenti. Giuseppe Balducci (imprenditore della nautica), Giovanfrancesco Parenti (avvocato ed ex vicesindaco), Cesare Lazzerini (imprenditore edile), Pietro Kertes (imprenditore ed ex direttore di casinò), Paolo Tambini (editore Canale39), Enrico Salvadori (caposervizio della Nazione), Costante Martinucci (presidente Confartigianato), Mity Simonetto (addetta all'immagine di Berlusconi), Beatrice Taccola (presidente Albergatori), Alessandro Cerrai (Confesercenti). Il progetto prevede - nelle cifre del comitato - "un centro congressi che raddoppia, espandendosi in sotterranea nella vicina piazza; almeno 450 nuovi posti di lavoro; 400 milioni di resa annua che per il 60% vanno nelle casse del Comune". A Roma, Benincasa e i suoi hanno incontrato il 16 settembre, l'onorevole Gianfranco Conte (presidente della commissione finanze della Camera), l'onorevole Alberto Giorgetti (sottosegretario alle finanze), Sergio Santoro (presidente del Consiglio di Stato), Raffaele Ferrara (direttore generale del Monopolio di Stato), Fabrizio Tedeschini (docente di diritto all'università la Sapienza di Roma).
Gli equilibri politici
Il Pdl che governa Viareggio da maggio 2008 con un sindaco dal 63% di preferenze perde così un pezzo del tessuto di liste civiche che hanno contribuito alla vittoria. Benincasa, leader storico di "Vivere Viareggio" lascia il Palazzo, mentre resta Antonio Tedeschi (per Torre del Lago) che alleato con l'ex vice sindaco ha corso alle ultime amministrative.
I motivi della sfiducia
I rapporti tra sindaco e vice si sono deteriorati definitivamente dopo il viaggio a Roma di Binincasa, in vista del convegno sul Casinò previsto per il 3 ottobre in città. Lunardini ha criticato apertamente e platealmente l'operato del suo vicesindaco, che si era mosso insieme a un gruppo di professionisti e imprenditori per portare avanti la causa della casa da gioco a Viareggio, quantomeno in forma sperimentale. «È inopportuno - aveva sentenziato - che il vicesindaco appartenga ad un comitato di privati interessati alla realizzazione del casinò». Lunardini parla di "impropria commistione tra i percorsi istituzionali compiuti all'interno dell'Ente, e le aspirazioni di tanti concittadini che hanno avvertito il legittimo bisogno di costituirsi in Comitato". Poi la questione porto e il pesante giudizio sulla gestione della delega alle attività da parte del suo vice. Accuse cui va sommata quella di «un operato non rispettoso dei principi di collegialità e correttezza». Insomma, un mix che ha portato il sindaco «a formulare il giudizio di incompatibilità politico-amministrativa tale da incrinare definitivamente il rapporto fiduciario».
Il comitato e il progetto
Accanto al nome di Benincasa nel comitato pro casinò figurano tanti nomi eccellenti. Giuseppe Balducci (imprenditore della nautica), Giovanfrancesco Parenti (avvocato ed ex vicesindaco), Cesare Lazzerini (imprenditore edile), Pietro Kertes (imprenditore ed ex direttore di casinò), Paolo Tambini (editore Canale39), Enrico Salvadori (caposervizio della Nazione), Costante Martinucci (presidente Confartigianato), Mity Simonetto (addetta all'immagine di Berlusconi), Beatrice Taccola (presidente Albergatori), Alessandro Cerrai (Confesercenti). Il progetto prevede - nelle cifre del comitato - "un centro congressi che raddoppia, espandendosi in sotterranea nella vicina piazza; almeno 450 nuovi posti di lavoro; 400 milioni di resa annua che per il 60% vanno nelle casse del Comune". A Roma, Benincasa e i suoi hanno incontrato il 16 settembre, l'onorevole Gianfranco Conte (presidente della commissione finanze della Camera), l'onorevole Alberto Giorgetti (sottosegretario alle finanze), Sergio Santoro (presidente del Consiglio di Stato), Raffaele Ferrara (direttore generale del Monopolio di Stato), Fabrizio Tedeschini (docente di diritto all'università la Sapienza di Roma).
Gli equilibri politici
Il Pdl che governa Viareggio da maggio 2008 con un sindaco dal 63% di preferenze perde così un pezzo del tessuto di liste civiche che hanno contribuito alla vittoria. Benincasa, leader storico di "Vivere Viareggio" lascia il Palazzo, mentre resta Antonio Tedeschi (per Torre del Lago) che alleato con l'ex vice sindaco ha corso alle ultime amministrative.
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