VERSILIA
La medicina alla portata di tutti
Chiara Sillicani
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TANTA GENTE. Sono molti i partecipanti al FestivalNon è un festival per addetti ai lavori: concetti chiari e parole semplici. Perché tutti capiscano e perché la cultura della salute diventi realmente un patrimonio condiviso. Tra gli stand del Centro Congressi tanti curiosi e soprattutto persone alla ricerca di risposte. Dalle più complesse, quelle su cui ancora sono confusi i confini tra etica e scienza, e quelle più semplici, i piccoli quesiti della vita quotidiana: il cibo giusto, la medicina migliore.
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VIAREGGIO. Non è un festival per addetti ai lavori: concetti chiari e parole semplici. Perché tutti capiscano e perché la cultura della salute diventi realmente un patrimonio condiviso. Tra gli stand del Centro Congressi tanti curiosi e soprattutto persone alla ricerca di risposte. Dalle più complesse, quelle su cui ancora sono confusi i confini tra etica e scienza, e quelle più semplici, i piccoli quesiti della vita quotidiana: il cibo giusto, la medicina migliore.
La seconda edizione del Festival della salute è all'insegna della partecipazione e della divulgazione. E il pubblico apprezza, anche quello cittadino. Sotto quei grandi gazebo, in Passeggiata e in riva al mare, c'è tutta Viareggio: negli zoccoli di chi lascia la spiaggia per non perdersi la presentazione del libro di Ignazio Marino, nei grembiuli dei bambini delle scuole elementari, incuriositi da un'allegra lezione sperimentale di chimica. Poi ci sono i turisti, pratesi e fiorentini che, complice il bel tempo, hanno optato per il weekend lungo: hanno raggiunto la Versilia giovedì per non perdersi il festival. E c'è il sindaco Luca Lunardini che non può che essere soddisfatto della massiccia partecipazione. Sotto il sole caldo di questi ultimi giorni di settembre azzarda una previsione: «Credo che potremo arrivare alle 100mila presenze. Ci sono tanti ospiti negli alberghi». E, in effetti, di gente al festival ce n'è parecchia. Ieri, in tarda mattinata, tutte le sale del Centro Congressi erano affollate. A pochi metri dall'entrata c'è lo stand di Cittadinanza attiva, Maria Borsacchi, coordinatrice per la Versilia del Tribunale del Malato, assicura che «l'interesse è tanto, ci sono molti viareggini incuriositi che fanno domande, vogliono conoscere i loro diritti». A pochi metri le operatrici dell'Asl 12 raccolgono le prenotazioni per il Pap Test gratuito: «Sono venute diverse viareggine, hanno colto l'occasione per un controllo». I bambini della scuola elementare Lambruschini ascoltano i giovani biologi che spiegano con piccoli esperimenti le reazioni chimiche e guardano incuriositi i volontari del "Soccorso Clown" aggirarsi tra gli stands con il loro naso rosso per ricordare che il sorriso può aiutare a guarire.
Affollatissima la sala operatoria, il pubblico è anziano e quasi tutto al femminile, nessuno si tira indietro di fronte al microfono: è l'occasione per chiedere consigli.
Un festival per l'approfondimento, ma anche un modo per superare l'idea della medicina come un mondo lontano e poco comprensibile.
La seconda edizione del Festival della salute è all'insegna della partecipazione e della divulgazione. E il pubblico apprezza, anche quello cittadino. Sotto quei grandi gazebo, in Passeggiata e in riva al mare, c'è tutta Viareggio: negli zoccoli di chi lascia la spiaggia per non perdersi la presentazione del libro di Ignazio Marino, nei grembiuli dei bambini delle scuole elementari, incuriositi da un'allegra lezione sperimentale di chimica. Poi ci sono i turisti, pratesi e fiorentini che, complice il bel tempo, hanno optato per il weekend lungo: hanno raggiunto la Versilia giovedì per non perdersi il festival. E c'è il sindaco Luca Lunardini che non può che essere soddisfatto della massiccia partecipazione. Sotto il sole caldo di questi ultimi giorni di settembre azzarda una previsione: «Credo che potremo arrivare alle 100mila presenze. Ci sono tanti ospiti negli alberghi». E, in effetti, di gente al festival ce n'è parecchia. Ieri, in tarda mattinata, tutte le sale del Centro Congressi erano affollate. A pochi metri dall'entrata c'è lo stand di Cittadinanza attiva, Maria Borsacchi, coordinatrice per la Versilia del Tribunale del Malato, assicura che «l'interesse è tanto, ci sono molti viareggini incuriositi che fanno domande, vogliono conoscere i loro diritti». A pochi metri le operatrici dell'Asl 12 raccolgono le prenotazioni per il Pap Test gratuito: «Sono venute diverse viareggine, hanno colto l'occasione per un controllo». I bambini della scuola elementare Lambruschini ascoltano i giovani biologi che spiegano con piccoli esperimenti le reazioni chimiche e guardano incuriositi i volontari del "Soccorso Clown" aggirarsi tra gli stands con il loro naso rosso per ricordare che il sorriso può aiutare a guarire.
Affollatissima la sala operatoria, il pubblico è anziano e quasi tutto al femminile, nessuno si tira indietro di fronte al microfono: è l'occasione per chiedere consigli.
Un festival per l'approfondimento, ma anche un modo per superare l'idea della medicina come un mondo lontano e poco comprensibile.
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