Il Tirreno

Versilia

VISITA DEL COMMISSARIO

Niente indennizzi, solo contributi

Chiara Sillicani
Niente indennizzi, solo contributi

Poteva essere il giorno della chiarezza: la Provincia, il Comune, la Prefettura e il Commissario del Governo e Presidente della Regione Claudio Martini seduti ad un tavolo per la seconda riunione del comitato istituzionale post strage

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VIAREGGIO. Poteva essere il giorno della chiarezza: la Provincia, il Comune, la Prefettura e il Commissario del Governo e Presidente della Regione Claudio Martini seduti ad un tavolo per la seconda riunione del comitato istituzionale post strage.
Con lo scopo di definire la situazione e capire cosa vogliono i cittadini e quali sono gli spazi di manovra consentiti dall'ordinanza di Protezione Civile. Un'occasione in parte sprecata perché su molti aspetti, a partire dai modi della ricostruzione, la chiarezza ancora manca.

L'indennizzo. C'è certezza, invece, sul capitolo indennizzo. Ad inserirlo nell'agenda politica è stato il sindaco Lunardini, ma dalla Regione arriva un no secco. Claudio Martini, ieri mattina in visita in via Ponchielli, mette i puntini sulle i. «Atteniamoci al contenuto dell'ordinanza in cui si parla di ricostruzione e ripristino, ma non di indennizzo». E non si tratta di beghe terminologiche perché basta dare un'occhiata alla cliccatissima enciclopedia digitale Wikipedia per capire che parlare di indennizzo non significa semplicemente mettere i soldi in mano ai cittadini autorizzandoli a farne libero uso. L'indennizzo è forfettario e non integrale come è, invece, il risarcimento e soprattutto chi lo riceve si impegna a chiudere il contenzioso relativo al danno subito. L'ordinanza parla, invece di contributi per la ricostruzione.

Come e dove. E proprio la ricostruzione ha ancora contorni fumosi. È acquisito ormai, lo conferma Martini, che su lato mare di via Pochielli, non si ricostruirà.
Chi viveva lì avrà un contributo per tirare su casa altrove. Verrà stimato il valore di mercato dell'immobile e stabilito un contributo. L'entità non è ancora definita. «Con l'avvocatura di stato e nel rispetto dell'ordinanza - spiega Martini - predisporrò una griglia per gli interventi di restauro economico in cui rientreranno tutte le situazioni». In parole più semplici, verranno indicate varie tipologie all'interno delle quali possano ricadere tutti i casi concreti. Esemplifica ulteriormente il presidente della Provincia Stefano Baccelli: «Si definirà qual è la percentuale, rispetto al valore di mercato del bene che spetta ai proprietari residenti o non residenti, agli affittuari, alle società, agli eredi. Con l'obbiettivo di andare incontro alle esigenze dei cittadini, nei limiti dell'ordinanza». Insomma modelli di contributo unitari «e senza un tetto» aggiunge Lunardini.
Il commissario cita però il caso dell'Abruzzo in cui il tetto è previsto: «ai proprietari residenti è concesso fino al 100% del valore per un massimo di 150mila euro, fino all'80% (non oltre 80mila euro) per proprietari di seconde case o immobili in affitto».
Il presidente Baccelli ci tiene a sottolineare che le stime saranno fatte non sulla singola unità abitativa, ma sull'immobile anche quando questo include più appartamenti. Una notazione importante perché se il contributo verrà erogato anche in base alla proprietà del bene, sarà sufficiente un proprietario per immobile, per ottenere un contributo più elevato.

Il rebus. È assodato che chi abitava affianco alla rete ferroviaria, andrà a vivere altrove e lì sorgerà un'area verde. Ma quali scenari si aprono per chi aveva casa su lato monte? Nessuno, né Martini, né Baccelli, né il sindaco escludono la delocalizzazione. Almeno in teoria perché in pratica la storia si complica.
Ammettendo che qualcuno accetti il contributo e costruisca altrove, chiaramente rendicontando le spese, che fine farebbe la volontà di chi in via Ponchielli vuole tornare?
Senza dimenticare che la ricostruzione è l'obiettivo dell'ordinanza e che l'idea di edificare solo alcune case sembra difficilmente realizzabile dal punto di vista urbanistico.

La volontà dei cittadini. Qualche giorno fa il sindaco si era fatto portavoce della volontà dei cittadini di non tornare in via Ponchielli. Eppure il commissario parla dell'intenzione di ricostruire lato monti, dove chi ci viveva ha espresso il desiderio di tornare.
«Non vogliono più abitare in quella via - si corregge il sindaco - solo le famiglie che avevano casa a ridosso della ferrovia».
Anche se dalle parole del commissario, l'ipotesi della demolizione lato mare e della ricostruzione lato monti sembra concreta.
«Stiamo lavorando - conferma Martini -e il lunedì 21 il piano sarà pronto».

La proposta. Il commissario chiederà al Governo una legge che, visto i tempi lunghi dei processi penali, preveda un anticipazione del risarcimento da parte dello Stato. Che, dopo l'accertamento delle responsabilità, si rifarà su terzi.

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