VIABILITA'
Viale dei tigli, lavori in arrivo
Donatella Francesconi
Viale dei Tigli chiuso causa manto stradale dissestato dalle radici dei pini, e lavori annunciati per il prossimo lunedì dall'amministrazione comunale, «inseriti nel programma generale di asfaltatura delle strade cittadine, appaltati alla ditta "Bicicchi"»
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VIAREGGIO. Viale dei Tigli chiuso causa manto stradale dissestato dalle radici dei pini, e lavori annunciati per il prossimo lunedì dall'amministrazione comunale, «inseriti nel programma generale di asfaltatura delle strade cittadine, appaltati alla ditta "Bicicchi"».
Per far decidere l'assessore ai lavori pubblici Roberto Bucciarelli a fornire questa semplice informazione c'è voluto che ci rivolgessimo al sindaco Lunardini. Alla domanda diretta, infatti, Bucciarelli si è limitato a dichiarare di «rispondere solo a quesiti scritti».
In effetti, proprio nero su bianco, l'assessore ai lavori pubblici aveva informato il consigliere comunale Giorgio Fruzza (Pd) - che aveva presentato un'interrogazione sullo stato del viale e della sua asfaltatura - dell'intenzione di dare «avvio alle opere relative non appena concluse le procedure burocratiche per l'affidamento dei lavori». Era il 6 aprile del 2009. Esattamente un anno prima - in data primo aprile 2008 - il Comune aveva ottenuto dall'Ente Parco il nullaosta ai lavori, con alcune prescrizioni.
Tra le quali vi erano «la presenza del personale del Parco sul cantiere al momento di inizio lavori» e la «misurazione, nel punto del taglio, del diametro della radice e la distanza dal piede del pino cui afferisce». Tutto questo prima dell'inizio dei lavori, «e alla presenza di personale del Parco e/o del Comune competente in materia di stabilità degli alberi».
In prima battuta - prescriveva il Parco - «è consentita la rimozione delle sole radici non strutturali». Al posto degli alberi eventualmente abbattuti, inoltre, «siano messi a dimora entro l'anno successivo al taglio nuovi esemplari di specie da concordare tra gli uffici tecnici di Parco e Comune».
Il nullaosta concesso è valido fino al 31 dicembre di quest'anno. Ci sono quattro mesi utili, piogge permettendo, per il lavoro da svolgere per mettere in sicurezza la strada.
Strada della cui sicurezza si era discusso - ricorda Giorgio Fruzza - nel corso della seduta della commissione comunale "ambiente e territorio" del 18 agosto 2008. In quell'occasione lo stesso Fruzza aveva dichiarato che «esiste un pericolo reale su viale dei Tigli a causa dei dossi creati dalle radici dei pini», suggerendo «l'abbattimento dei pini stessi».
Il presidente della commissione, Alessandro Bolognesi, sottolineava invece la necessità di «consultare l'assessore competente affinché sul viale dei Tigli venga abbassata la velocità a 40 chilometri l'ora con predisposizione dell'autovelox».
Il presidente dell'Ente Parco, Giancarlo Luanrdini, torna a suggerire: «Credo che di notte il viale dei Tigli dovrebbe restare chiuso al traffico. Soprattutto in estate, quando il passaggio di messi si fa più intenso».
Per far decidere l'assessore ai lavori pubblici Roberto Bucciarelli a fornire questa semplice informazione c'è voluto che ci rivolgessimo al sindaco Lunardini. Alla domanda diretta, infatti, Bucciarelli si è limitato a dichiarare di «rispondere solo a quesiti scritti».
In effetti, proprio nero su bianco, l'assessore ai lavori pubblici aveva informato il consigliere comunale Giorgio Fruzza (Pd) - che aveva presentato un'interrogazione sullo stato del viale e della sua asfaltatura - dell'intenzione di dare «avvio alle opere relative non appena concluse le procedure burocratiche per l'affidamento dei lavori». Era il 6 aprile del 2009. Esattamente un anno prima - in data primo aprile 2008 - il Comune aveva ottenuto dall'Ente Parco il nullaosta ai lavori, con alcune prescrizioni.
Tra le quali vi erano «la presenza del personale del Parco sul cantiere al momento di inizio lavori» e la «misurazione, nel punto del taglio, del diametro della radice e la distanza dal piede del pino cui afferisce». Tutto questo prima dell'inizio dei lavori, «e alla presenza di personale del Parco e/o del Comune competente in materia di stabilità degli alberi».
In prima battuta - prescriveva il Parco - «è consentita la rimozione delle sole radici non strutturali». Al posto degli alberi eventualmente abbattuti, inoltre, «siano messi a dimora entro l'anno successivo al taglio nuovi esemplari di specie da concordare tra gli uffici tecnici di Parco e Comune».
Il nullaosta concesso è valido fino al 31 dicembre di quest'anno. Ci sono quattro mesi utili, piogge permettendo, per il lavoro da svolgere per mettere in sicurezza la strada.
Strada della cui sicurezza si era discusso - ricorda Giorgio Fruzza - nel corso della seduta della commissione comunale "ambiente e territorio" del 18 agosto 2008. In quell'occasione lo stesso Fruzza aveva dichiarato che «esiste un pericolo reale su viale dei Tigli a causa dei dossi creati dalle radici dei pini», suggerendo «l'abbattimento dei pini stessi».
Il presidente della commissione, Alessandro Bolognesi, sottolineava invece la necessità di «consultare l'assessore competente affinché sul viale dei Tigli venga abbassata la velocità a 40 chilometri l'ora con predisposizione dell'autovelox».
Il presidente dell'Ente Parco, Giancarlo Luanrdini, torna a suggerire: «Credo che di notte il viale dei Tigli dovrebbe restare chiuso al traffico. Soprattutto in estate, quando il passaggio di messi si fa più intenso».
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