Il presidio
VIAREGGIO
Al ristorante mangiano e "fanno vento"riacciuffati dall'ex campione
Roy Lepore
◗
Un locale pronto per accogliere i clientiL'arte di mangiare al ristorante e scappare senza pagare il conto, è stata celebrata da diverse commedie all'italiana e consacrata nel finale del film "I Laureati" di Leonardo Pieraccioni. E' esercitata da giovani e vecchi, per bisogno ma più spesso per goliardia. A Viareggio quattro ragazzi di Livorno ci hanno provato, ma sono stati rincorsi e acciuffati da un altro cliente, ex campione di nuoto
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VIAREGGIO. C'è una frase conosciuta, nel giro e nel gergo dei truffatori e dei ristoratori (che, per carità, sono due cose ben diverse: rispettivamente protagonisti e vittime). La frase è "fare il vento".
Significa fuggire all'improvviso da un ristorante, senza pagare il conto, semplicemente mettendosi a correre e dileguandosi (come in un colpo di vento, appunto). Questa "arte", celebrata da diverse commedie all'italiana e consacrata nel finale del film "I Laureati" di Leonardo Pieraccioni, è esercitata da giovani e vecchi, per bisogno ma più spesso per goliardia.
In un ristorante del centro di Viareggio, non lontano dal palazzo del municipio, nei giorni scorsi, cinque clienti livornesi hanno fatto il vento. Però non avevano fatto i conti con un atletico inseguitore. Nel locale, gestito da un gruppo di brillanti imprenditrici, stava cenando un viareggino, ex campione italiano di nuoto.
Poco prima della mezzanotte, quando i cinque baldi giovani si sono allontanati fuggendo a piedi in più direzioni senza pagare il conto, il nuotatore (per una volta anche mezzofondista...) si è messo al loro inseguimento per alcune strade cittadine. Loro si sono sparpagliati e lui ne ha scelto uno: alla fine, dopo una lunga corsa, l'ha raggiunto e bloccato,, dopo vari zig e zag: evidentemente il ragazzo, pur finite le gare di nuoto, si è mantenuto in forma.
Nel frattempo è arrivata anche la polizia, che era stata avvertita. Il ragazzo ha rintracciato gli altri complici, chiamandoli con il telefonino. E tutti assieme sono stati accompagnati nel ristorante, dove si erano resi protagonisti di questa, chiamiamola così, impresa. E qui c'è stato il colpo di stile da parte delle titolari del ristorante. Che hanno deciso di non presentare denuncia: a loro bastava che il conto fosse regolarmente pagato. Il quintetto di fuggitivi, dopo la brutta figura, ha pagato. E chissà se ha pagato la mancia. Il bello è che per un colpo di genio, forse una sfida o una scommessa, rischi di prenderti una denuncia e poi una condanna. Altro che film e goliardia.
Significa fuggire all'improvviso da un ristorante, senza pagare il conto, semplicemente mettendosi a correre e dileguandosi (come in un colpo di vento, appunto). Questa "arte", celebrata da diverse commedie all'italiana e consacrata nel finale del film "I Laureati" di Leonardo Pieraccioni, è esercitata da giovani e vecchi, per bisogno ma più spesso per goliardia.
In un ristorante del centro di Viareggio, non lontano dal palazzo del municipio, nei giorni scorsi, cinque clienti livornesi hanno fatto il vento. Però non avevano fatto i conti con un atletico inseguitore. Nel locale, gestito da un gruppo di brillanti imprenditrici, stava cenando un viareggino, ex campione italiano di nuoto.
Poco prima della mezzanotte, quando i cinque baldi giovani si sono allontanati fuggendo a piedi in più direzioni senza pagare il conto, il nuotatore (per una volta anche mezzofondista...) si è messo al loro inseguimento per alcune strade cittadine. Loro si sono sparpagliati e lui ne ha scelto uno: alla fine, dopo una lunga corsa, l'ha raggiunto e bloccato,, dopo vari zig e zag: evidentemente il ragazzo, pur finite le gare di nuoto, si è mantenuto in forma.
Nel frattempo è arrivata anche la polizia, che era stata avvertita. Il ragazzo ha rintracciato gli altri complici, chiamandoli con il telefonino. E tutti assieme sono stati accompagnati nel ristorante, dove si erano resi protagonisti di questa, chiamiamola così, impresa. E qui c'è stato il colpo di stile da parte delle titolari del ristorante. Che hanno deciso di non presentare denuncia: a loro bastava che il conto fosse regolarmente pagato. Il quintetto di fuggitivi, dopo la brutta figura, ha pagato. E chissà se ha pagato la mancia. Il bello è che per un colpo di genio, forse una sfida o una scommessa, rischi di prenderti una denuncia e poi una condanna. Altro che film e goliardia.
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