di Donatella Francesconi
Trasporti pericolosi, dati segreti
◗
Il senatore Andrea Marcucci (Pd)Chi abita in zona stazione li conta uno ad uno da un mese a questa parte. Sono i treni merci che portano materiali pericolosi, esplosivi, infiammabili. Viaggiando a 90-100 km l'ora, velocità consentita per l'attraversamento della città. Carichi, per esempio, di nitroglicerina per le vicine cave di marmo. Quanti siano nell'arco di un mese o di una sola settimana, le Ferrovie non lo dicono.
2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Chi abita in zona stazione li conta uno ad uno da un mese a questa parte. Sono i treni merci che portano materiali pericolosi, esplosivi, infiammabili. Viaggiando a 90-100 km l'ora, velocità consentita per l'attraversamento della città. Carichi, per esempio, di nitroglicerina per le vicine cave di marmo. Quanti siano nell'arco di un mese o di una sola settimana, le Ferrovie non lo dicono.
«C'è un'inchiesta in corso - spiega all'ufficio stampa centrale dell'azienda amministrata da Mauro Moretti -. Dunque non possiamo fornire dati». A poco serve ricordare che l'inchiesta è relativa ad un unico episodio, un solo treno, un carico di una sola sostanza. E che, invece, continuano ad attraversare la città ben altri convogli. «Sostanze chimiche ed esplosive - sottolinea il consigliere comunale Eugenio Vassalle (Pdl) - come mi è stato confermato in questi giorni dalla Protezione civile nazionale».
Il diniego delle Ferrovie a rendere pubblici i dati chiesti dal "Tirreno" approda in Parlamento ai primi della prossima settimana in un'interrogazione del senatore Andrea Marcucci (Pd). Che spiega: «È necessario fare chiarezza per capire se lo stato di rischio precedente alla tragedia sia stato o meno modificato. Quanti mezzi pericolosi passano dalla stazione di Viareggio? E nel resto d'Italia quanti ne viaggiano ogni giorno? Ed inoltre: ci sono state modifiche ai regolamenti, da un mese a questa parte? La velocità con la quale transitano è la stessa? Di fronte alla reticenza delle Ferrovie nel dare informazioni presenterò un'interrogazione specifica in commissione trasporti al Senato».
Se il Gpl lungo la tratta Trecate-Gricignano non transita più da Viareggio (e sarebbe interessante sapere che percorso alternativo sia stato loro destinato) i treni cisterna continuano a passare. Mentre i cittadini fanno la conta tutte le notti e le Ferrovie si tengono ben strette i dati. «Dopo una cosa del genere - ha commentato il segretario del Partito democratico, Dario Franceschini, in visita ieri sui luoghi della strage - la trasparenza deve essere totale e non deve esservi nessuna reticenza».
Pochi passi verso la sede della Cna e le porte per la stampa si chiudono di fronte alla stanza nella quale il segretario del Pd incontra l'Avif, associazione che riunisce i danneggiati nella tragedia, i consiglieri comunali, i membri del locale comitato di sostegno alla sua candidatura.
«C'è un'inchiesta in corso - spiega all'ufficio stampa centrale dell'azienda amministrata da Mauro Moretti -. Dunque non possiamo fornire dati». A poco serve ricordare che l'inchiesta è relativa ad un unico episodio, un solo treno, un carico di una sola sostanza. E che, invece, continuano ad attraversare la città ben altri convogli. «Sostanze chimiche ed esplosive - sottolinea il consigliere comunale Eugenio Vassalle (Pdl) - come mi è stato confermato in questi giorni dalla Protezione civile nazionale».
Il diniego delle Ferrovie a rendere pubblici i dati chiesti dal "Tirreno" approda in Parlamento ai primi della prossima settimana in un'interrogazione del senatore Andrea Marcucci (Pd). Che spiega: «È necessario fare chiarezza per capire se lo stato di rischio precedente alla tragedia sia stato o meno modificato. Quanti mezzi pericolosi passano dalla stazione di Viareggio? E nel resto d'Italia quanti ne viaggiano ogni giorno? Ed inoltre: ci sono state modifiche ai regolamenti, da un mese a questa parte? La velocità con la quale transitano è la stessa? Di fronte alla reticenza delle Ferrovie nel dare informazioni presenterò un'interrogazione specifica in commissione trasporti al Senato».
Se il Gpl lungo la tratta Trecate-Gricignano non transita più da Viareggio (e sarebbe interessante sapere che percorso alternativo sia stato loro destinato) i treni cisterna continuano a passare. Mentre i cittadini fanno la conta tutte le notti e le Ferrovie si tengono ben strette i dati. «Dopo una cosa del genere - ha commentato il segretario del Partito democratico, Dario Franceschini, in visita ieri sui luoghi della strage - la trasparenza deve essere totale e non deve esservi nessuna reticenza».
Pochi passi verso la sede della Cna e le porte per la stampa si chiudono di fronte alla stanza nella quale il segretario del Pd incontra l'Avif, associazione che riunisce i danneggiati nella tragedia, i consiglieri comunali, i membri del locale comitato di sostegno alla sua candidatura.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
