Il Tirreno

Versilia

La strage di Viareggio

Case in affitto entro fine mese

Donatella Francesconi
<strong>VIA PONCHIELLI.</strong> L’alba sulla tragedia
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VIA PONCHIELLI. L’alba sulla tragedia

«Un gesto di consolazione». Il sindaco Lunardini commenta così il milione di euro che la Fondazione Cassa di risparmio di Lucca ha stanziato per la strage di via Ponchielli e chi è scampato all'infermo fatto di gas e fuoco

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VIAREGGIO. «Un gesto di consolazione». Il sindaco Lunardini commenta così il milione di euro che la Fondazione Cassa di risparmio di Lucca ha stanziato per la strage di via Ponchielli e chi è scampato all'infermo fatto di gas e fuoco. Ad ascoltarlo ci sono i vertici della Fondazione, arrivati in Comune da Lucca: il presidente Giovanni Cattani, il suo vice Arturo Lattanzi, il consigliere per la Versilia, Loris Varsi, il direttore Pier Marco Agretti.
«Sono i soldi della comunità lucchese tutta, Viareggio compresa - spiega Cattani - ha messo per gli scopi di pubblica utilità. E la tragedia che ha colpito Viareggio è una delle occasioni in cui la Fondazione non solo può, ma deve intervenire». Il pensiero - viene sottolineato - è anche quello di Gian Carlo Giurlani, ex presidente (da poco), morto in questi giorni: «Poco prima di chiudere gli occhi - ricorda Cattani - disse che questa "è una delle occasioni in cui la Fondazione non si può tirare indietro"».
Nel consiglio della Fondazione che si riunirà oggi sarà stanziata una prima tranche del finanziamento: «Duecentocinquantamila euro - spiega il sindaco - che saranno destinati ai contratti di affitto per chi è rimasto senza casa».
Dieci contratti firmati già ieri - è l'annuncio di Lunardini - «altri 24 nelle prossime due settimane, per un totale di 34 entro fine mese». Con un costo medio per ogni appartamento di 600 euro (ma ce ne sono da 800, perché i prezzi di Viareggio non si abbassano nemmeno se "brucia la città"...).
Per il resto della somma, spiegano i vertici della Fondazione, «attendiamo che il sindaco ci dia indicazioni delle necessità principali». L'idea è quella di destinare una cifra per borse di studio ai ragazzi colpiti dalla strage (Leonardo Piagentini e Ibi Ayad per primi), ma anche di «costruire qualcosa che rimanga a memoria di quanto accaduto».
Nel pomeriggio di ieri due milioni e mezzo sono arrivati dalla Regione. Cinquecentomila euro sono destinati ad una campagna di "recupero" dell'immagine turistica della città, gli altri alle necessità abitative. Anche in questo caso dovrà essere il Comune e decidere come destinare la somma.
Intanto - ha annunciato il sindaco - «venerdì ci sarà consegnato l'assegno personale dello stilista Pierr Cardin che conta di essere a Viareggio per la rappresentazione dello spettacolo "Marco Polo"». Le cui prevendite saranno devolute per i colpiti dalla strage, così come il 50% del ricavato dai libretti di sala. Lo spettacolo, tra l'altro, potrebbe andare in scena due giorni soltanto invece dei tre previsti in segno di rispetto per il lutto che ha colpito Viareggio.
La gara della solidarietà continua, senza però toccare il "cuore" e la cassa del governo centrale. Ancora ieri pomeriggio il sindaco Lunardini è tornato a sentirsi telefonicamente con il ministero delle Finanze per sollecitare una cifra più consistente dei 15 milioni che Roma potrebbe mettere a disposizione.
In perfetta linea con le parole del presidente del consiglio, Silvio Berlusconi in visita alle macerie ancora calde: «Il consiglio dei ministri metterà a disposizione i soldi per effettuare la ricostruzione totale, a nostre spese, delle case distrutte». E alle anime distrutte, qualcuno penserà?

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