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Salva il figlio lanciandosi nel vuoto
Storie di coraggio e disperazione nel cuore del disastro ferroviario
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Un padre che salta dal tetto di casa con il figlioletto in braccio salvandogli la vita; un giovane
nordafricano di 16 anni che muore asfissiato per tentare di proteggere dal fumo la sorellina di due; un bimbo carbonizzato nell'auto della mamma dove era stato adagiato mentre lei tentava
di trarre in salvo gli altri fratellini rimasti in casa e un nonno che davanti al cadavere del nipote grida ai soccorritori "fatemelo vedere". Sono alcune delle storie simbolo della strage alla stazione di Viareggio che ha visto pagare un altissimo tributo proprio dai più piccoli.
Padre coraggioso. Un giovane babbo ha abbracciato il figlioletto di 8 anni e si è lanciato nel vuoto da una tettoia alta alcuni metri per sfuggire alle fiamme. Il bimbo è rimasto quasi illeso tranne un taglio alla testa, il padre è stato operato d'urgenza all'ospedale della Versilia per un trauma toracico occorsogli proprio per proteggere il bambino nel volo dall'alto.
Muore a 16 anni per salvare la sorellina. Aveva 16 anni ed è morto nell'esplosione dopo aver provato a salvare la sorellina di 2 anni, svenendo e poi morendo asfissiato nella sua abitazione. Hamza, giovanissimo nordafricano, è stato riconosciuto dalla sorella più grande, 20 anni, grazie a una catenina. Non ce l'ha fatta a scappare in tempo dalla casa come gli altri, che sono rimasti ustionati, anche in modo grave, compresa la sorellina di Hamza. Almeno lui ha un'identità tra le salme radunate nell'obitorio. I suoi parenti ed amici possono piangerlo, ricordare il suo amore per Viareggio, la città che ha adottato la sua famiglia di immigrati dal Nord Africa, il suo
mare e la grande passione per il calcio.
A 4 anni carbonizzato in auto. In obitorio è stata composta anche la salma di un bambino di 4 anni, che le fiamme hanno imprigionato mortalmente dentro l'auto dei genitori. La vettura,
parcheggiata davanti ad uno degli edifici distrutti, è coperta dalle macerie: qualcuno vi ha appoggiato sopra un telo bianco e una bandiera dell'Italia.
Bambino grave, muoiono mamma e fratellino. Gravi le condizioni di un altro bimbo di 8 anni, con forti ustioni al volto, ricoverato anche lui nell'ospedale Versilia. Nello scoppio ha perso un fratellino e la madre che era stata inizialmente trasferita all'ospedale di Pisa; il padre è
ricoverato in gravi condizioni nello stesso ospedale.
Bimba ustionata: è gravissima. Sono gravissime le condizioni di una bimba straniera di quasi 4 anni rimasta ustionata. Trasferita d'urgenza in elicottero a Roma dopo un primo ricovero al pronto soccorso dell'ospedale della Versilia è stata operata.
Salvato sulla sedia a rotelle. Tra i feriti gravissimi anche un disabile colpito di Sla (Sclerosi laterale amiotrofica), intrappolato nella sedia a rotelle mentre le fiamme dello scoppio lo raggiungevano e salvato dai vigili del fuoco. L'uomo, a causa della sua condizione, non ha potuto mettersi in salvo da solo: è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva e le sue condizioni sarebbero molto gravi. Tra le tante storie di salvataggi anche quella che ha visto
protagonista una coppia di giovani, che dopo essersi messa in salvo, è tornata nella casa in fiamme per tirare fuori i genitori.
nordafricano di 16 anni che muore asfissiato per tentare di proteggere dal fumo la sorellina di due; un bimbo carbonizzato nell'auto della mamma dove era stato adagiato mentre lei tentava
di trarre in salvo gli altri fratellini rimasti in casa e un nonno che davanti al cadavere del nipote grida ai soccorritori "fatemelo vedere". Sono alcune delle storie simbolo della strage alla stazione di Viareggio che ha visto pagare un altissimo tributo proprio dai più piccoli.
Padre coraggioso. Un giovane babbo ha abbracciato il figlioletto di 8 anni e si è lanciato nel vuoto da una tettoia alta alcuni metri per sfuggire alle fiamme. Il bimbo è rimasto quasi illeso tranne un taglio alla testa, il padre è stato operato d'urgenza all'ospedale della Versilia per un trauma toracico occorsogli proprio per proteggere il bambino nel volo dall'alto.
Muore a 16 anni per salvare la sorellina. Aveva 16 anni ed è morto nell'esplosione dopo aver provato a salvare la sorellina di 2 anni, svenendo e poi morendo asfissiato nella sua abitazione. Hamza, giovanissimo nordafricano, è stato riconosciuto dalla sorella più grande, 20 anni, grazie a una catenina. Non ce l'ha fatta a scappare in tempo dalla casa come gli altri, che sono rimasti ustionati, anche in modo grave, compresa la sorellina di Hamza. Almeno lui ha un'identità tra le salme radunate nell'obitorio. I suoi parenti ed amici possono piangerlo, ricordare il suo amore per Viareggio, la città che ha adottato la sua famiglia di immigrati dal Nord Africa, il suo
mare e la grande passione per il calcio.
A 4 anni carbonizzato in auto. In obitorio è stata composta anche la salma di un bambino di 4 anni, che le fiamme hanno imprigionato mortalmente dentro l'auto dei genitori. La vettura,
parcheggiata davanti ad uno degli edifici distrutti, è coperta dalle macerie: qualcuno vi ha appoggiato sopra un telo bianco e una bandiera dell'Italia.
Bambino grave, muoiono mamma e fratellino. Gravi le condizioni di un altro bimbo di 8 anni, con forti ustioni al volto, ricoverato anche lui nell'ospedale Versilia. Nello scoppio ha perso un fratellino e la madre che era stata inizialmente trasferita all'ospedale di Pisa; il padre è
ricoverato in gravi condizioni nello stesso ospedale.
Bimba ustionata: è gravissima. Sono gravissime le condizioni di una bimba straniera di quasi 4 anni rimasta ustionata. Trasferita d'urgenza in elicottero a Roma dopo un primo ricovero al pronto soccorso dell'ospedale della Versilia è stata operata.
Salvato sulla sedia a rotelle. Tra i feriti gravissimi anche un disabile colpito di Sla (Sclerosi laterale amiotrofica), intrappolato nella sedia a rotelle mentre le fiamme dello scoppio lo raggiungevano e salvato dai vigili del fuoco. L'uomo, a causa della sua condizione, non ha potuto mettersi in salvo da solo: è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva e le sue condizioni sarebbero molto gravi. Tra le tante storie di salvataggi anche quella che ha visto
protagonista una coppia di giovani, che dopo essersi messa in salvo, è tornata nella casa in fiamme per tirare fuori i genitori.
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