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VIAREGGIO: IL DRAMMA/ 3

Salva il figlio lanciandosi nel vuoto

Salva il figlio lanciandosi nel vuoto

Storie e testimonianze della tragedia di Viareggio dopo l'esplosione alla stazione dei treni

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Ha abbracciato il figlioletto di 8 anni e si è lanciato nel vuoto da una tettoia alta alcuni metri per sfuggire alle fiamme. Il bimbo è rimasto quasi illeso tranne un taglio alla testa, il padre è stato operato d'urgenza all'ospedale della Versilia per un trauma toracico dovuto alla drammatica caduta. Un trauma che si è procurato proprio per proteggere il bambino nel volo dall'alto. E' una delle storie che emergono dalle testimonianze successive all'esplosione di Viareggio. Il bambino ora è ricoverato nel reparto di pediatria e se la caverà senza problemi.

Malato di Sla tra gli ustionati.
Tra gli ustionati gravissimi dell'esplosione di Viareggio della notte scorsa c'è anche un disabile colpito di Sla (Sclerosi laterale amiotrofica), intrappolato nella sedia a rotelle mentre le fiamme dello scoppio lo raggiungevano. E' una delle persone tratte in salvo dai vigili del fuoco e trasportato in una delle postazioni mediche avanzate prima del trasferimento all'ospedale
Versilia.

All'obitorio come a Pompei.
Appaiono come i morti di una piccola Pompei i corpi carbonizzati radunati nell'obitorio dell'ospedale Versilia di Viareggio. La scena che si presenta ai pochi addetti sanitari che finora si sono potuti avvicinare alle salme rivela corpi in posizioni plastiche proprio come a Pompei dopo l'eruzione del Vesuvio.

Il corpo di un uomo, avvolto dalle fiamme mentre sostava in motorino davanti al semaforo rosso, giace accanto a salme di persone uccise dallo scoppio, sedute in terrazza o su una panchina della stazione. Il bambino morto mentre era dentro l'auto dei genitori ha una posizione istintivamente rannicchiata per proteggersi dalle fiamme improvvise.

Le autorità sanitarie stanno predisponendo tutte le misure necessarie per assistere i parenti che dovranno procedere al riconoscimento delle salme. Un compito difficile anche perchè si presume che ci siano stranieri ed extracomunitari senza che qualcuno sul luogo li possa identificare con certezza. La polizia scientifica sta effettuando i rilievi dedicati all'identificazione puntando sia sui luoghi del ritrovamento delle salme, sia su oggetti personali che si sono in qualche modo salvati dalle fiamme.

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