Il presidio
Altrimenti non si può sdemanializzare la vecchia struttura
Nuovo mercato ittico, si faràin Darsena come previsto
Donatella Francesconi
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A lato, il mercato ittico e l’area circostanteDomani sera si discute sul futuro delle aree da mettere a bando
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VIAREGGIO. Torna in consiglio comunale, domani, la questione della vendita delle porzioni di area del Mercato ittico destinate alla cantieristica. Si chiamano Umi1 e Umi2, la prima è quella già messa a bando per ben due volte e già al centro del contenzioso nato tra "Perini Navi" e Comune.
Per liberarsi delle due aree, incassare il dovuto, e superare le discordie passate e future, l'amministrazione Lunardini porta in consiglio la sdemanializzazione della porzione di accesso alla banchina che interessa Um1 e Umi2. Insomma, chi vi si insedierà - sborsando per la sola Um1 oltre 5 milioni di euro - avrà il tanto agognato accesso all'acqua. Lo stesso che non sarebbe stato consentito a "Perini Navi" che si era aggiudicata la gara formulata dall'amministrazione Marcucci, senza però concludere la trattativa con quella di Lunardini arrivata proprio a bando appena pubblicato.
La sdemanializzazione dell'area prospiciente la Um1 avverrà - una volta che il consiglio comunale avrà dato l'ok - «con effetto immediato». Così da poter procedere subito con un nuovo bando di gara che dovrebbe portare a coprire con questa entrata il disavanzo del bilancio pubblico.
Per la Umi2, invece, la sdemanializzazione sarà efficace - si legge nella delibera - «al momento in cui verrà realizzato il nuovo Mercato ittico nel sito individuato nel Piano regolatore portuale vigente».
Piano per il quale il nuovo mercato ittico, più piccolo e con compiti anche di promozione del pescato locale, resta nella zona dell'attuale struttura, vicino alle banchine ai magazzini.
Per costruirlo ci sono i fondi regionali già stanziati che il Comune rischia di perdere. Perché la giunta Lunardini - in un anno di governo - non è stata in grado di dire una parola chiara sul mercato destinato ai pescatori. Che, così come previsto nel Piano regolatore portuale, non va giù al vice sindaco ed assessore alle attività portuali, Alberto Benincasa, e neppure al suo collega con delega al commercio, Antonio Cima.
Mentre l'assessore ai lavori pubblici, Roberto Bucciarelli, mesi fa ha dichiarato dalle telecamere di Canale39 che il Comune intendeva procedere come previsto dal Piano regolatore portuale.
Per liberarsi delle due aree, incassare il dovuto, e superare le discordie passate e future, l'amministrazione Lunardini porta in consiglio la sdemanializzazione della porzione di accesso alla banchina che interessa Um1 e Umi2. Insomma, chi vi si insedierà - sborsando per la sola Um1 oltre 5 milioni di euro - avrà il tanto agognato accesso all'acqua. Lo stesso che non sarebbe stato consentito a "Perini Navi" che si era aggiudicata la gara formulata dall'amministrazione Marcucci, senza però concludere la trattativa con quella di Lunardini arrivata proprio a bando appena pubblicato.
La sdemanializzazione dell'area prospiciente la Um1 avverrà - una volta che il consiglio comunale avrà dato l'ok - «con effetto immediato». Così da poter procedere subito con un nuovo bando di gara che dovrebbe portare a coprire con questa entrata il disavanzo del bilancio pubblico.
Per la Umi2, invece, la sdemanializzazione sarà efficace - si legge nella delibera - «al momento in cui verrà realizzato il nuovo Mercato ittico nel sito individuato nel Piano regolatore portuale vigente».
Piano per il quale il nuovo mercato ittico, più piccolo e con compiti anche di promozione del pescato locale, resta nella zona dell'attuale struttura, vicino alle banchine ai magazzini.
Per costruirlo ci sono i fondi regionali già stanziati che il Comune rischia di perdere. Perché la giunta Lunardini - in un anno di governo - non è stata in grado di dire una parola chiara sul mercato destinato ai pescatori. Che, così come previsto nel Piano regolatore portuale, non va giù al vice sindaco ed assessore alle attività portuali, Alberto Benincasa, e neppure al suo collega con delega al commercio, Antonio Cima.
Mentre l'assessore ai lavori pubblici, Roberto Bucciarelli, mesi fa ha dichiarato dalle telecamere di Canale39 che il Comune intendeva procedere come previsto dal Piano regolatore portuale.
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