Italia
VIAREGGIO
Pistole, spray, dissuasori elettriciC'è il boom della difesa fai-da-te
Roy Lepore
Furti nelle abitazioni e rapine fanno scattare l'allarme sicurezza. Tanto che la gente sta acquistando sempre più armi armi e strumenti di autodifesa. La conferma dell’aumento della vendita di pistole da parte delle armerie arriva da alcuni addetti del settore
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VIAREGGIO. Con il ripetersi di furti in abitazioni, e per una maggiore sicurezza personale, la gente sta acquistando armi e strumenti di autodifesa. La conferma dell’aumento della vendita di pistole da parte delle armerie arriva da alcuni addetti del settore, anche se le forze dell’ordine sono più caute.
Tiziano Giannotti, dell’Armeria Pellegrinetti di Camaiore, ha riscontrato un incremento nelle vendite rispetto all’anno scorso. «La gente per sentirsi più sicura intende avere in casa un’arma - dice -: tra quelle più comuni c’è la 38 special a due pollici che si aggira su un costo che va dai 400 ai 450 euro». Per poterla acquistare però è necessari una serie di documenti da dover presentare al rivenditore.
«Un certificato medico, due foto, una marca da bollo, una copia del foglio di congedo del servizio militare il porto d’armi ed altri - dice Giannotti -. Le persone che si rivolgono a noi lo fanno, perché si sentono più tranquille se hanno in casa una pistola dopo i furti degli ultimi tempi». C’è però chi non utilizza come autodifesa solo le armi, ma strumenti come lo spray: «Su dieci che acquistano questo genere di oggetti, tre sono donne e sette uomini, anche questa è una forma che viene utilizzata - dice Giannotti - specialmente quando si è all’esterno. Le donne le acquistano per sentirsi più sicure da possibili aggressioni o scippi».
All’Armeria Pandolfi sulla via Italica a Lido di Camaiore non c’è stato un incremento vero e proprio delle pistole comuni, ma di quelle denominate “di libera vendita”. Per questo tipo è necessario infatti solo un documento, tipo carta d’identità per poterle registrare.
«Si tratta di pistole che possono essere acquistate senza porto d’armi - dice Nicola Pandolfi - che sparano diavoletti di piombo e possono essere utilizzate anche per esercitarsi al tiro, hanno ovviamente una offesa limitata, però possono servire per autodifesa Il costo si aggira sui 120 euro e in questi ultimi tempi le vendite di questo tipo di armi sono incrementate del 10%». Anche Pandolfi conferma l’utilizzo di spray e dissuasori elettrici, specialmente da parte delle donne, ma non solo. «Anche questa è un’altra forma molto diffusa di autodifesa - dice -: nel caso dello spray (le cui vendite sono salite del 30%), una volta terminato l’effetto non ci sono problemi dal punto di vista fisico per chi lo ha subito. Il costo è di circa 20 euro».
Tendenze confermate all’armeria Pellegrinetti di Camaiore: «Rispetto allo scorso anno c’è stata impennata negli spray. A giugno 2008 ne avevano venduti 10: oggi siamo già a una trentina». C’è, fra tutti, un minimo comune denominatore: la fiducia nelle forze dell’ordine per garantire la sicurezza.
Tiziano Giannotti, dell’Armeria Pellegrinetti di Camaiore, ha riscontrato un incremento nelle vendite rispetto all’anno scorso. «La gente per sentirsi più sicura intende avere in casa un’arma - dice -: tra quelle più comuni c’è la 38 special a due pollici che si aggira su un costo che va dai 400 ai 450 euro». Per poterla acquistare però è necessari una serie di documenti da dover presentare al rivenditore.
«Un certificato medico, due foto, una marca da bollo, una copia del foglio di congedo del servizio militare il porto d’armi ed altri - dice Giannotti -. Le persone che si rivolgono a noi lo fanno, perché si sentono più tranquille se hanno in casa una pistola dopo i furti degli ultimi tempi». C’è però chi non utilizza come autodifesa solo le armi, ma strumenti come lo spray: «Su dieci che acquistano questo genere di oggetti, tre sono donne e sette uomini, anche questa è una forma che viene utilizzata - dice Giannotti - specialmente quando si è all’esterno. Le donne le acquistano per sentirsi più sicure da possibili aggressioni o scippi».
All’Armeria Pandolfi sulla via Italica a Lido di Camaiore non c’è stato un incremento vero e proprio delle pistole comuni, ma di quelle denominate “di libera vendita”. Per questo tipo è necessario infatti solo un documento, tipo carta d’identità per poterle registrare.
«Si tratta di pistole che possono essere acquistate senza porto d’armi - dice Nicola Pandolfi - che sparano diavoletti di piombo e possono essere utilizzate anche per esercitarsi al tiro, hanno ovviamente una offesa limitata, però possono servire per autodifesa Il costo si aggira sui 120 euro e in questi ultimi tempi le vendite di questo tipo di armi sono incrementate del 10%». Anche Pandolfi conferma l’utilizzo di spray e dissuasori elettrici, specialmente da parte delle donne, ma non solo. «Anche questa è un’altra forma molto diffusa di autodifesa - dice -: nel caso dello spray (le cui vendite sono salite del 30%), una volta terminato l’effetto non ci sono problemi dal punto di vista fisico per chi lo ha subito. Il costo è di circa 20 euro».
Tendenze confermate all’armeria Pellegrinetti di Camaiore: «Rispetto allo scorso anno c’è stata impennata negli spray. A giugno 2008 ne avevano venduti 10: oggi siamo già a una trentina». C’è, fra tutti, un minimo comune denominatore: la fiducia nelle forze dell’ordine per garantire la sicurezza.
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