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Versilia

Caso mensa, in ottanta al panino day

Caso mensa, in ottanta al panino day

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PIETRASANTA. Cestini, zainetti, cappellini bianchi in testa a grandi e piccoli, tovaglie e quant’altro: il panino day, celebrato ieri mattina per dire no al servizio mensa gestito dalla Sodexhò dopo il rinvenimento di salmonella e listeria al centro cottura di Strettoia, evapora fra grida e rincorse di bambini sotto il solleone di piazza Duomo. Sul sagrato in 70, forse 80 fra genitori e bambini con panino imbottito in dote da mangiare in luogo del pranzo a scuola.

«Erano regolarmente a mensa 1184 alunni», si affrettano a precisare dal Comune come a sancire il flop di una protesta certificata invece come di grande significato dai promotori, il Collettivo per la difesa della scuola pubblica. «Una presenza a nostro avviso importante, quella dei genitori, al di là dei numeri: nei giorni di lezione non è mai semplice portarsi dietro i propri figli per venire in piazza a protestare. Senza dimenticare che molti bambini erano impegnati nelle prove teatrali: quelle stesse prove che erano state programmate in un altro giorno e che invece poi, improvvisamente, sono state fissate in coincidenza con il nostro appuntamento. Ma, ripeto — spiega Lara Fiorini referente del Collettivo — il valore della protesta non cambia per qualche numero: servono provvedimenti seri contro Sodexhò, per quanto accaduto in questi anni e soprattutto negli ultimi tempi, ma in particolare reclamiamo ad alta voce la rescissione immediata del contratto».

Quelle stesse richieste contenute in una lettera che sarà fatta circolare, di genitore in genitore per le sottoscrizioni di rito per poi essere protocollata ed inviata al sindaco Massimo Mallegni. «Già a partire dal mese di settembre chiediamo che il servizio mensa torni ad essere di competenza del Comune, per una proposta di qualità che tuteli la salute dei nostri figli — ribadisce Fiorini - il contratto attuale tutela al contrario solo la Sodexho, vedi l’irrisoria multa di 516 euro per il caso salmonellosi: non ci sono soldi per rescindere il contratto? Per posizionare i pilomat, costo 150 mila euro, a Focette a difesa dei turisti i soldi si sono trovati. Ecco, si faccia altrettanto per salvaguardare la salute dei nostri bambini».

Alcune mamme, nel frattempo, chiedono chiarezza all’ufficio scuola su un episodio che sarebbe accaduto nei giorni scorsi alla materna Africa. «Ci risulta che sia stato servito a tavola il tonno che, come da raccomandazione, non è previsto nel menù dei bambini in quanto deve essere di qualità superiore e di marca per appunto essere somministrato. Tonno che, ad ogni modo sarebbe stato assaggiato dalle maestre e giudicato fra l’altro di pessima qualità. Quanto segnalato risponde al vero? E se si, perché è stata ignorata la raccomandazione di non inserire il tonno nel menù dei bambini?».

Il balletto di parole e veleni intorno al servizio di refezione scolastica resta dunque particolarmente vivace tanto che alcuni genitori hanno costituito un gruppo su Facebook e ancora, su youtube: cliccando alla voce «missione mensa» è possibile così risalire, tramite un link ad un approfondimento delle varie questioni sollevate in questi anni da genitori e commissioni.

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