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Versilia

In collina nasce la vigilanza popolare

In collina nasce la vigilanza popolare

Contro i furti nelle case ecco la sorveglianza a turno dei cittadini

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CORSANICO. Non si può definire una vera e propria ronda, ma è qualcosa di molto simile. I residenti delle frazioni collinari tra Bargecchia e Corsanico si stanno organizzando. E per far fronte ai continui furti in casa hanno predisposto dei turni di vigilanza. Chi rimane all'uscio di casa, chi alla finestra, chi gironzola tra le strade buie. Tutti attenti, perché i delinquenti, da queste parti, non si avvicinino più.
 Martedì sera i cittadini si sono riuniti di fronte la piazza della chiesa di Corsanico. Per parlare, per confrontarsi, ma soprattutto per stabilire i turni di vigilanza. Tra loro anche l'assessore al bilancio del Comune di Massarosa, Franco Simonini.
 «Sono qui per dimostrare la vicinanza dell'amministrazione - spiega Simonini - ma anche come cittadino, visto che, qualche sera fa, hanno rubato all'interno di un mio appartamento, che avevo dato in affitto».
 I furti nelle case e nelle ville, nei giardini e nei garage, sono all'ordine del giorno.
 «Dal 25 aprile ad oggi - racconta un residente - hanno colpito in almeno 30 appartamenti diversi».
 In alcuni casi sono penetrati all'interno degli appartamenti (forzando serrature e infissi) per portare via qualche centinaio di euro. Ad altri hanno rubato borse ed accessori. Qualcuno c'ha rimesso anche l'auto, in particolare un'Alfa 156.
 Così i residenti di Bargecchia, come quelli di Corsanico, hanno stabilito, tra loro, turni di vigilanza.
 «Nei giorni, in cui non lavoro la mattina seguente - dice un signore - resto sveglio tutta la notte per vigilare sulla mia casa e su quella dei vicini».
 Altri passano la notte a passeggiare su e giù per tutte le vie, cercando di fungere da deterrente. Qualcuno minaccia: «Sono un cacciatore - afferma un signore - e se mi trovo un estraneo in casa non esiterei un attimo a sparare».
 Ma è proprio questo l'aspetto che fa sospettare molti paesani, che il ladro sia del posto, o quantomeno abbia un basista sulle colline. Nonostante, infatti, nelle due frazioni siano numerose le persone che hanno la caccia, come hobby (e che, quindi, posseggono un'arma da fuoco in casa), il caso ha voluto che i ladri non entrassero mai nei loro appartamenti.
 «Guarda caso - dice qualcuno - vanno a rubare solo a chi è disarmato. E guarda caso, trovano le case più solitarie ed isolate».
 Il sospetto, tra la gente, è chi compie questi furti conosca molto bene le zone collinari. Difficilmente, infatti, a loro dire, un non residente potrebbe conoscere così bene il territorio collinare e le persone che vi abitano.
 Qualcuno, tra i residenti, ha ideato una sorta di antifurto fai da te. Sistemano piatti e bicchieri ai bordi delle finestre e davanti le porte. In modo che, se vengono aperte durante la notte, le stoviglie cadano in terra e, col rumore, mettano in guardia gli inquilini.
 Ma così non può continuare. Per questo, i residenti chiedono maggiori controlli, sia alla polizia, che ai carabinieri ed alla polizia municipale.
 «Per mettere l'autovelox sulla Sarzanese - sostengono alcuni cittadini - la Polizia municipale è già attiva alle otto del mattino. Quando li chiamiamo noi, invece, ci mettono ore a farsi vedere».
 Dal canto suo, l'assessore Franco Simonini ha assicurato quanto è in suo potere: «I turni notturni della municipale - ha dichiarato - saranno attivi già da maggio e non aspetteremo l'estate, come gli scorsi anni. E chiederemo alle forze dell'ordine di potenziare i controlli. Perché ristabilire la serenità in paese - conclude - è la priorità».
Marco Pomella

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