Il Tirreno

Versilia

I segreti del film di Lee

Simone Tonini
I segreti del film di Lee

Ciak tra pochi giorni, il titolo potrebbe cambiare

3 MINUTI DI LETTURA





STAZZEMA. «Questo progetto è nato dalla volontà di Spike Lee: la storia lo ha letteralmente conquistato». Così Luigi Musini, il produttore italiano della "Own my on" e già cofondatore della Mikado, ha introdotto "Miracle at S.Anna" il film che il regista americano sta girando in queste settimane in Toscana basato sul romanzo omonimo di James Mc Bride.
 «Lee desiderava girare un film in Italia e una volta venuto a conoscenza del libro si è appassionato e ha voluto mettersi al lavoro. Il progetto poi si è gradualmente allargato, coinvolgendo sempre di più il territorio della Toscana, una regione che si distingue oltre per le location favorevoli anche per la disponibilità dimostrata a collaborare.

Le riprese coinvolgeranno la Versilia, la Garfagnana e Sant'Anna: quello che si vuole realizzare è un film che unisca, basato su una storia di pace e fratellanza».
 Sullo sfondo, l'Eccidio di Sant'Anna di Stazzema del 12 agosto 1944 in cui persero la vita 560 civili indifesi, in grandissima parte bambini e donne. «Da quella tragedia - prosegue Musini - il film si snoda in un susseguirsi di veri e propri "miracoli", dai quali scaturisce un forte messaggio di pace».
 Le riprese sono iniziate lunedì, sul Serchio, ma la produzione mantiene il massimo riserbo sia sulla trama che sul nome del piccolo protagonista: Musini ha solo detto che ha un'età tra gli 8-9 anni, ma nulla più. Le indiscrezioni continuano a puntare su un bambino di Pisa.

Un ruolo chiave lo avrà anche la 92 Divisione Buffalo, il reggimento americano costituito da soldati di colore; uno di loro stringe una forte amicizia con il bambino. «Tra il piccolo e il soldato - dice il produttore- nasce un solido legame e si avverte il contrasto tra la sua figura imponente e la gracilità del bimbo».
 Il direttore di Toscana Film Commission, Ugo di Tullio, è in sintonia con Musini. «C'è da evidenziare la meticolosità con cui Spike Lee si è documentato, parlando a lungo con Paolo Pezzino, professore ordinario di Storia Contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Pisa e grandissimo esperto delle stragi nazifasciste. Nonostante l'opera abbia come base il romanzo di Mc Bride, il rigore storico è assoluto.

Anche la scelta del regista di volere sul set l'unico cannone originale da 88 mm funzionante al mondo, rafforza questa tesi: poteva chiedere una copia, invece ha voluto un elemento originale».
 I due cannoni (quello da 105 mm non è funzionante) si trovano sul Serchio e sono sorvegliati 24 ore su 24 da due guardie giurate; la calotta è chiusa in cassaforte: misure di sicurezza necessarie per quelle che sono, ancora, armi da guerra. «Viene lanciato un messaggio di dialogo intergenerazionale ed internazionale- afferma Marco Valerio Pugini, direttore esecutivo della Panorama Film- e fa piacere poterlo comunicare in un contesto importante quale il Parco Nazionale della Pace». Di Tullio regala qualche anticipazione.

"Il titolo "Miracle a S.Anna" è provvisorio: in quello definitivo resterà comunque il nome del paese martire. Inoltre gireremo un backstage per documentare i lavori all'interno del quale il Parco della Pace avrà un ampio risalto, conferendo al documentario un tagli particolare, basato sui valori condivisi».
 «Siamo onorati per l'attenzione che Spike Lee ha rivolto verso il Parco Nazionale della Pace - dichiara Michele Silicani, sindaco di Stazzema - Con questo film si ricorderanno anche tutti i luoghi martiri, d'Italia e non solo, che hanno condiviso la sorte toccata a Sant'Anna, accomunandoci così in un messaggio di fratellanza che va oltre il tempo e lo spazio e il cinema, per questo, è un veicolo straordinario».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web