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Tutti invitati a mensa, paga il sindacato

Tutti invitati a mensa, paga il sindacato

200 lavoratori al buffet provocatorio della Fiom: e un ristorante offre i primi

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VIAREGGIO. Un pranzo da leccarsi i baffi, con nelle orecchie gli effetti sonori del lavoro nei capannoni e il rumore delle macchine. Ma almeno per un giorno i lavoratori di Polo Nautico, e soprattutto quelli dell'appalto, hanno potuto sedersi ad una tavola «vera» e sognare che così possa essere tutti i giorni. Speranza vana, almeno a stretto giro di posta: la mensa comprensoriale nell'area ex Sec è una chimera, un puntino lontano in fondo al tunnel. Intanto, però, il buffet organizzato dalla Fiom Cgil - non privo di risvolti provocatori e ironici - è stato un successone, almeno a sentire Lamberto Pocai che di questa singolare iniziativa è stato il deus ex machina.

 «C'erano oltre duecento lavoratori, seduti attorno alla tavola - racconta - non solo quelli direttamente assunti dalle aziende socie ma anche i dipendenti delle ditte esterne. L'aspetto che mi ha più colpito è stata la voglia di stare insieme, di partecipare e di parlare di questo disagio che i lavoratori avvertono sulla propria pelle e che non sono più disposti a tollerare».

 Menù. Sul lungo tavolo allestito nel cortile di Polo Nautico le leccornie sono iniziate a piovere attorno alle 12,30. Pane biologico, salumi anch'essi di ispirazione bio e soprattutto primi piatti caldi che un noto ristoratore della Darsena, solidale con la battaglia sindacale, ha fatto recapitare con lodevole puntualità. Un pranzo assai gradito dai lavoratori prima di tornare ad operare attorno agli scafi o dentro gli yacht in via di allestimento.

 Incontro. Si tratta soltanto di una coincidenza, ma poche ore dopo il «buffet» le organizzazioni sindacali e le dieci aziende che compongono in Consorzio sono tornate a sedersi allo stesso tavolo, cosa che non accadeva da tempo. Un incontro voluto e promosso dall'amministrazione provinciale, tramite l'interessamento del presidente Stefano Baccelli e dall'assessorato alle attività produttive. Secondo Pocai «si tratta di un momento importante per vedere di riallacciare dei rapporti sindacali la cui rottura, in fondo, non giova a nessuno. Noi porteremo all'attenzione degli imprenditori la questione occupazionale, che nell'area resta ancora irrisolta, la contrattazione sindacale e soprattutto i servizi che alla Polo Nautico restano ancora lettera morta».

Tra queste, appunto, quella mensa che da un anno e mezzo i lavoratori reclamano a gran voce per non essere più costretti a vagare per piazzette e giardinetti della Darsena per consumare i propri pasti, cosa ancora più disagevole adesso che si attende l'arrivo del Generale Inverno.

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