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I carristi disertano la presentazione dei bozzetti
Fabrizio Galli: «Noi e la Fondazione viviamo ormai da separati in casa»
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VIAREGGIO. Una presentazione dei bozzetti senza... gli autori dei bozzetti. Comincia nel segno delle polemiche l’edizione 2008 del Carnevale. Quasi tutti i carristi - che la sera precedente si erano riuniti in una infuocata assemblea - ieri mattina hanno infatti deciso di disertare la presentazione delle loro opere in polemica con la Fondazione Carnevale sull’applicazione dell’articolo 18. Una scelta senza precedenti. Che Fabrizio Galli - presidente dell’Assocostruttori - ha motivato leggendo un comunicato all’inizio della presentazione e poi allontanandosi a sua volta in segno di protesta. «Purtroppo - ha spiegato Galli - in questi ultimi anni si è creato un clima tra i costruttori e la Fondazione Carnevale da separati in casa. La diffidenza ed il malessere che i carristi hanno manifestato più volte ed a più riprese nei confronti dell’operato della Fondazione Carnevale è stata costantemente inascoltata. E’ ancora impresso nelle nostre menti la farsa dell’ultimo consiglio comunale sul Carnevale, dove tutte le forze politiche, in un tacito accordo corale, rimandarono a settembre scorso ogni decisione, sapendo già in partenza che tutto sarebbe stato invece rimandato a dopo le elezioni del prossimo maggio».
Poi l’obiettivo si è spostato sulla Fondazione. «Oggi ci troviamo di nuovo costretti ad esprimere il nostro dissenso su alcune delle assegnazioni che questo consiglio di amministrazione ha fatto, non solo per come sono maturate ma soprattutto perché non hanno tenuto conto dei principi di meritocrazia che a noi erano molto evidenti. Questa Fondazione Carnevale ci conosce bene da tempo e sa perfettamente quali sono i valori di tutti i costruttori. Con l’articolo 18 gli è stata data la possibilità di poter fare le scelte più oculate, ma già alla prima prova ha toppato». Galli ha svelato poi un retroscena: «In questi giorni era nata anche la volontà da parte di alcuni costruttori di ritirare tutti i bozzetti, ma dato ormai i tempi stretti che ci separano dal primo corso di Carnevale ci è sembrato che questa scelta avrebbe potuto pregiudicare la qualità delle nostre costruzioni e quindi abbiamo deciso ancora una volta di fare un passo indietro». Alle accuse di Galli ha replicato in prima battuta il presidente della Fondazione, Elio Tofanelli.
Che ha difeso l’operato della Fondazione. «I risultati dell’applicazione dell’articolo 18 sono da oggi sotto gli occhi di tutti. E posso dire che sono buoni, vista la qualità dei bozzetti che sono stati presentati». Più articolata, invece, la risposta dell’assessore alla cultura, Cristina Boncompagni. Che ha replicato a parte delle accuse dei costruttori, ma ha anche ammesso alcune responsabilità: «Credo che sia utile parlare se c’è la volontà di intendersi. L’amministrazione comunale in questi mesi ha cercato di affrontare l’argomento uscendo da sterili polemiche. Ci sono state anche delle disattenzioni da parte nostra a cui dobbiamo rimediare. Sull’articolo 18 e sulla meritocrazia da giorni stiamo lavorando per arrivare a delle modifiche condivise che possano portare ad un superamento dei conflitti. Ma i problemi non si superano sbraitando alla luna. Quanto al consiglio comunale sul Carnevale, questo può ancora essere convocato. E sarà nostra intenzione farlo».
Nel pomeriggio è arrivata una nuova presa di posizione da parte dei carristi. Questa volta più conciliante. Almeno nei confronti dell’amministrazione comunale. «Diamo atto all’amministrazione comunale - ha spiegato Fabrizio Galli - di essersi impegnata nell’affrontare i problemi del Carnevale. Il sindaco Marcucci in prima battuta e, più di recente, all’assessore Boncompagni hanno cercato di comprendere il malessere della categoria. Ora però aspettiamo i frutti».
Poi l’obiettivo si è spostato sulla Fondazione. «Oggi ci troviamo di nuovo costretti ad esprimere il nostro dissenso su alcune delle assegnazioni che questo consiglio di amministrazione ha fatto, non solo per come sono maturate ma soprattutto perché non hanno tenuto conto dei principi di meritocrazia che a noi erano molto evidenti. Questa Fondazione Carnevale ci conosce bene da tempo e sa perfettamente quali sono i valori di tutti i costruttori. Con l’articolo 18 gli è stata data la possibilità di poter fare le scelte più oculate, ma già alla prima prova ha toppato». Galli ha svelato poi un retroscena: «In questi giorni era nata anche la volontà da parte di alcuni costruttori di ritirare tutti i bozzetti, ma dato ormai i tempi stretti che ci separano dal primo corso di Carnevale ci è sembrato che questa scelta avrebbe potuto pregiudicare la qualità delle nostre costruzioni e quindi abbiamo deciso ancora una volta di fare un passo indietro». Alle accuse di Galli ha replicato in prima battuta il presidente della Fondazione, Elio Tofanelli.
Che ha difeso l’operato della Fondazione. «I risultati dell’applicazione dell’articolo 18 sono da oggi sotto gli occhi di tutti. E posso dire che sono buoni, vista la qualità dei bozzetti che sono stati presentati». Più articolata, invece, la risposta dell’assessore alla cultura, Cristina Boncompagni. Che ha replicato a parte delle accuse dei costruttori, ma ha anche ammesso alcune responsabilità: «Credo che sia utile parlare se c’è la volontà di intendersi. L’amministrazione comunale in questi mesi ha cercato di affrontare l’argomento uscendo da sterili polemiche. Ci sono state anche delle disattenzioni da parte nostra a cui dobbiamo rimediare. Sull’articolo 18 e sulla meritocrazia da giorni stiamo lavorando per arrivare a delle modifiche condivise che possano portare ad un superamento dei conflitti. Ma i problemi non si superano sbraitando alla luna. Quanto al consiglio comunale sul Carnevale, questo può ancora essere convocato. E sarà nostra intenzione farlo».
Nel pomeriggio è arrivata una nuova presa di posizione da parte dei carristi. Questa volta più conciliante. Almeno nei confronti dell’amministrazione comunale. «Diamo atto all’amministrazione comunale - ha spiegato Fabrizio Galli - di essersi impegnata nell’affrontare i problemi del Carnevale. Il sindaco Marcucci in prima battuta e, più di recente, all’assessore Boncompagni hanno cercato di comprendere il malessere della categoria. Ora però aspettiamo i frutti».
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