Italia
Allarme sicurezza nella stazione ferroviaria di trasanta
Luca Basile
Barboni e sporcizia imperano, mentre la telecamera per la videosorveglianza invia le immagini a Pisa
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PIETRASANTA. La stazione cittadina, di primo mattino, non ha di certo il look delle grandi occasioni. La sala è sporca, tre bottiglie per terra, cartacce ed un barbone rinchiuso nel suo sacco a pelo, fanno da degradante cornice. All’ingresso, due tassisti attendono l’arrivo dei clienti. Già, i clienti; dopo lunghi mesi di attesa ha, finalmente, riaperto la biglietteria. La gestione del servizio è passata alla Versilia Vacanze, un’agenzia di Lido di Camaiore, che cura la vendita di biglietti, relativi non solo a percorsi ferroviari, ma anche per traghetti, bus, eventi legati al mondo dello spettacolo e dello sport. In realtà, gli stessi gestori, hanno a lungo dovuto discutere con Telecom, per vedersi allacciare il servizio Adsl, necessario per garantire un servizio funzionale. Ma la connessione continua a fare le bizze e anche martedì, giorno di inaugurazione del servizio, molte volte la linea è saltata. Con conseguente malumore dei viaggiatori. «Ma ora la linea è stata definitivamente ripristinata - dicono dalla Versilia Vacanze - O quanto meno, così sembra.
Staremo a vedere». Facciamo un passo indietro. Domenica scorsa le macchinette obliteratrici, sai che novità, erano in tilt. Di conseguenza, sempre per i viaggiatori, non era stato possibile timbrare i biglietti. Ieri mattina abbiamo direttamene “testato” il servizio. Tutto nella norma. Fino al prossimo intoppo, è ovvio. Ma le macchinette obliteratrici in affanno, i monitor che “singhiozzano” immagini, l’assenza, o quasi, di pannelli informativi in lingua inglese per i molti turisti che si affacciano sul centro cittadino e che credono, invece, di essere finiti in un’impolverata ed abbandonata sala d’aspetto di periferia, sono ben poca cosa, rispetto al problema più serio, che è poi quello della sicurezza. Già, perché di notte, la stazione, è ricettacolo di ritrovo per chi un tetto non ce l’ha o, ancora, per chi, per svariati motivi, si apparta. Una situazione che molti cittadini, di transito in quelle ore, ci hanno segnalato, denunciato.
Controlli? Diciamo zero, anzi uno, visto che è presente una videocamera di sorveglianza, che dovrebbe vigilare sulla sicurezza degli utenti. In realtà, questa stessa videocamera, ci dicono, è collegata con una centrale di Pisa, dove è presente un tecnico, chiamato a controllare, allo stesso tempo, decine di monitor. Insomma, un lavoro non semplice e non sappiamo fino a che punto efficace. «La stazione, di notte, è in balia di persone disperate, ma anche di altre poco raccomandabili. Del resto - racconta un residente di zona - quando non ci sono controlli, diventa difficile arginare certi fenomeni. La situazione è preoccupante, perché negli ultimi tempi abbiamo sentito grida, gente che si rincorreva e visto gruppetti sempre più numerosi radunarsi nelle zone più isolate dell’area ferroviaria. Qualcosa va fatto. E subito».
Staremo a vedere». Facciamo un passo indietro. Domenica scorsa le macchinette obliteratrici, sai che novità, erano in tilt. Di conseguenza, sempre per i viaggiatori, non era stato possibile timbrare i biglietti. Ieri mattina abbiamo direttamene “testato” il servizio. Tutto nella norma. Fino al prossimo intoppo, è ovvio. Ma le macchinette obliteratrici in affanno, i monitor che “singhiozzano” immagini, l’assenza, o quasi, di pannelli informativi in lingua inglese per i molti turisti che si affacciano sul centro cittadino e che credono, invece, di essere finiti in un’impolverata ed abbandonata sala d’aspetto di periferia, sono ben poca cosa, rispetto al problema più serio, che è poi quello della sicurezza. Già, perché di notte, la stazione, è ricettacolo di ritrovo per chi un tetto non ce l’ha o, ancora, per chi, per svariati motivi, si apparta. Una situazione che molti cittadini, di transito in quelle ore, ci hanno segnalato, denunciato.
Controlli? Diciamo zero, anzi uno, visto che è presente una videocamera di sorveglianza, che dovrebbe vigilare sulla sicurezza degli utenti. In realtà, questa stessa videocamera, ci dicono, è collegata con una centrale di Pisa, dove è presente un tecnico, chiamato a controllare, allo stesso tempo, decine di monitor. Insomma, un lavoro non semplice e non sappiamo fino a che punto efficace. «La stazione, di notte, è in balia di persone disperate, ma anche di altre poco raccomandabili. Del resto - racconta un residente di zona - quando non ci sono controlli, diventa difficile arginare certi fenomeni. La situazione è preoccupante, perché negli ultimi tempi abbiamo sentito grida, gente che si rincorreva e visto gruppetti sempre più numerosi radunarsi nelle zone più isolate dell’area ferroviaria. Qualcosa va fatto. E subito».
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