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Locali: comune che vai, orario che trovi
Giada Menichetti
Chiusure differenziate lungo la costa, per combattere caos e rumori
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VIAREGGIO. Orari, decibel, regolamenti e deroghe, parole che d'estate rimbalzano da un angolo all'altro della Versilia, incaricate di definire con una manciata di numeri il giusto equilibrio fra divertimento e riposo, soprattutto notturno. Parole e numeri utilizzati in modo differente dai 4 comuni costieri, Viareggio, Camaiore, Pietrasanta e Forte dei Marmi, tutti costellati di pub, ristoranti e discoteche, mete privilegiate e rinomate della”movida” by night.
Ma anche luoghi di abitazioni e alberghi, portatori di esigenze opposte a quelle dei locali. Il conto, per chi sgarra, è parecchio salato, con sanzioni da diverse centinaia di euro, ma i problemi, comunque e ovunque, non mancano.
Viareggio. Il “Regolamento delle attività rumorose”, approvato con delibera del giugno 2006 e consultabile sul sito del comune, parla chiaro: nel periodo estivo, i locali sono autorizzati a piano bar e serate musicali (con limiti crescenti di decibel) fino a mezzanotte. Fanno eccezione le due Marine, Levante e Torre del Lago, dove si può andare avanti fino alle 2, e le aree destinate a spettacolo, come la Cittadella del Carnevale, che hanno come limite standard non mezzanotte ma l'una. C'è poi il capitolo deroghe, che il comune può rilasciare dietro presentazione di apposite documentazioni tecniche e procedurali e, se l'autorizzazione interessa un'area compresa nel Parco Migliarino-San Rossore, il parere conforme dell'Ente stesso.
Camaiore. A Lido, dove si concentra la maggior parte dei locali, i gestori devono abbassare le saracinesche all'una, ma nel fine settimana, e nei giorni festivi e prefestivi in generale, è concessa l'opzione di un'ora in più. Salvo cause di forza maggiore, vedi problemi d'ordine pubblico che qualche mese fa hanno imposto la chiusura anticipata a tre dei più gettonati pub della zona, Amadeus, Cosmopolitan e Da Compare. Provvedimento in via di abrogazione, grazie alle contromisure adottate dagli stessi gestori che per controllare il flusso (e la sicurezza) dei clienti si sono rivolti ad un'agenzia specializzata, la Lacryma Sec.
Pietrasanta. A Marina si concentra il fior fiore delle discoteche presenti sul litorale, con risvolti non sempre piacevoli come hanno in questi giorni dimostrato le proteste dei residenti di Focette. Per questi locali, le ordinanze comunali datate 1998 e '99 prevedono l'apertura entro le 23 e la chiusura non oltre le 4, con una “forbice” di mezz'ora concessa nei giorni di venerdì, sabato e domenica per consentire un deflusso più ordinato dei clienti. Limiti di decibel, anche qui, ben evidenziati: dalle 3,30 il “livello di pressione sonora” deve essere progressivamente abbattuto di 3 db fino all'azzeramento, in coincidenza con la chiusura del locale.
Forte dei Marmi. Stop alla musica allo scoccare della mezzanotte, lungo il litorale fortemarmino. Con le dovute eccezioni, legate ad attività particolari (La Capannina può arrivare alle 4 e gli stabilimenti balneari all'1,30) o alle deroghe, concesse previo accertamento dal comando dei vigili, dalla Polizia e dai Carabinieri. «La disciplina vigente - spiega il responsabile dell'ufficio commercio, Pierangelo Maggi - è quella disposta dall'amministrazione precedente e valida fino al 30 giugno. Nel frattempo però, oltre alle elezioni, sono arrivate anche alcune novità normative, che ci portano ad elaborare un nuovo piano consultando operatori e categorie interessate: il lavoro in questione è molto lungo, per cui abbiamo deciso di confermare lo status quo fino a dicembre, quando avremo completato l'iter necessario».
Ma anche luoghi di abitazioni e alberghi, portatori di esigenze opposte a quelle dei locali. Il conto, per chi sgarra, è parecchio salato, con sanzioni da diverse centinaia di euro, ma i problemi, comunque e ovunque, non mancano.
Viareggio. Il “Regolamento delle attività rumorose”, approvato con delibera del giugno 2006 e consultabile sul sito del comune, parla chiaro: nel periodo estivo, i locali sono autorizzati a piano bar e serate musicali (con limiti crescenti di decibel) fino a mezzanotte. Fanno eccezione le due Marine, Levante e Torre del Lago, dove si può andare avanti fino alle 2, e le aree destinate a spettacolo, come la Cittadella del Carnevale, che hanno come limite standard non mezzanotte ma l'una. C'è poi il capitolo deroghe, che il comune può rilasciare dietro presentazione di apposite documentazioni tecniche e procedurali e, se l'autorizzazione interessa un'area compresa nel Parco Migliarino-San Rossore, il parere conforme dell'Ente stesso.
Camaiore. A Lido, dove si concentra la maggior parte dei locali, i gestori devono abbassare le saracinesche all'una, ma nel fine settimana, e nei giorni festivi e prefestivi in generale, è concessa l'opzione di un'ora in più. Salvo cause di forza maggiore, vedi problemi d'ordine pubblico che qualche mese fa hanno imposto la chiusura anticipata a tre dei più gettonati pub della zona, Amadeus, Cosmopolitan e Da Compare. Provvedimento in via di abrogazione, grazie alle contromisure adottate dagli stessi gestori che per controllare il flusso (e la sicurezza) dei clienti si sono rivolti ad un'agenzia specializzata, la Lacryma Sec.
Pietrasanta. A Marina si concentra il fior fiore delle discoteche presenti sul litorale, con risvolti non sempre piacevoli come hanno in questi giorni dimostrato le proteste dei residenti di Focette. Per questi locali, le ordinanze comunali datate 1998 e '99 prevedono l'apertura entro le 23 e la chiusura non oltre le 4, con una “forbice” di mezz'ora concessa nei giorni di venerdì, sabato e domenica per consentire un deflusso più ordinato dei clienti. Limiti di decibel, anche qui, ben evidenziati: dalle 3,30 il “livello di pressione sonora” deve essere progressivamente abbattuto di 3 db fino all'azzeramento, in coincidenza con la chiusura del locale.
Forte dei Marmi. Stop alla musica allo scoccare della mezzanotte, lungo il litorale fortemarmino. Con le dovute eccezioni, legate ad attività particolari (La Capannina può arrivare alle 4 e gli stabilimenti balneari all'1,30) o alle deroghe, concesse previo accertamento dal comando dei vigili, dalla Polizia e dai Carabinieri. «La disciplina vigente - spiega il responsabile dell'ufficio commercio, Pierangelo Maggi - è quella disposta dall'amministrazione precedente e valida fino al 30 giugno. Nel frattempo però, oltre alle elezioni, sono arrivate anche alcune novità normative, che ci portano ad elaborare un nuovo piano consultando operatori e categorie interessate: il lavoro in questione è molto lungo, per cui abbiamo deciso di confermare lo status quo fino a dicembre, quando avremo completato l'iter necessario».
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