Il presidio
Il lavoro dei calafati: un libro di immagini
◗
Una foto dal libro di Nardini Giovanni Nardini presenta domani la sua nuova raccolta di scatti
1 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Vecchi arnesi ormai in disuso, quali il maglio, la marmotta, il raschino; ritmi di lavoro inconsueti, quasi di altri tempi; rumori e suoni praticamente sconosciuti come il battere dei magli contro il legno o lo sfregare la stoppa sulle ginocchia. E' un mondo che sembra appartenere ad epoche passate quello "filmato" dagli scatti - in bianco e nero - di Giovanni Nardini che, in questo suo ultimo libro dedicato a «Gli ultimi calafati di Viareggio» (Pezzini Editore) - volume che sarà presentato domani pomeriggio ore 17,30 nella sala Barsanti della Croce Verde in un incontro condotto da Stefano Pasquinucci - ha veramente "immortalato" i sopravvissuti di un mestiere, tutto viareggino, ormai archiviato. Un incontro quasi casuale quello tra Nardini e i calafati che, ancor oggi, lontano dai riflettori della città, lavorano al cantiere Del Carlo (fondato nel 1963 da Francesco Del Carlo) in un capannone verde accoccolato in un angolo della Darsena, costruendo prestigiose barche in legno e ristrutturando pescherecci: «Era molto tempo - spiega il fotografo viareggino nel suo intervento che accompagna il libro - che volevo dedicare un lavoro a Viareggio, raccontare qualcosa della mia città, che fosse legato alla sua tradizione marinaresca».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
