Il presidio
IL LIBRO/2
Domani alla Croce Verde le avventure dell'Artiglio
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VIAREGGIO. "Non dimenticare" è la parola d'ordine. Non dimenticare la storia umana e professionale di un gruppo di viareggini esperti e valorosi: i palombari dell'Artiglio. Un imperativo che Boris Giannaccini - ex tecnico e professore presso la Facoltà di Farmacia dell'Università di Pisa, giornalista, studioso - ha fatto proprio e ha riproposto in tutte le sue pubblicazioni dedicate alla sfortunata vicenda dell'esplosione, avvenuta ottanta anni fa, della nave recuperi Artiglio in cui trovarono i palombari Gianni, Franceschi e Bargellini. Un imperativo che, con maggior forza, torna in quest'ultimo volume, appena uscito per la Pezzini editore (come già molti dei precedenti) a cura di Fabio Flego, che s'intitola giustappunto: "Storia da non dimenticare" e che sarà presentato venerdì sera - 25 novembre 2011 - ore 21,00 nella sala della Croce Verde. "Storia da non dimenticare" è la ricostruzione delle varie edizioni del Premio Internazionale Artiglio, dai suoi albori - ovvero l'idea, l'elaborazione della proposta, l'organizzazione e la messa a punto del progetto - fino alla sua istituzione e alla prima "uscita ufficiale" nell'aprile del 2001. Un premio nato proprio per tenere alta la memoria di questi "pionieri delle profondità" che, con la loro audacia e competenza, hanno fatto conoscere Viareggio in tutto il mondo. Giannaccini ripercorre così le varie edizioni del Premio fino all'ultima del giugno 2011, arricchendo la sua cronaca di aneddoti, curiosità e notizie sui personaggi che in questi anni, con motivazioni diversificate, si sono aggiudicati il prestigioso riconoscimento. Dedica poi un capitolo alla Fondazione Artiglio Europa e uno al Museo della Marineria che, dopo una gestazione lunghissima, ha finalmente visto la luce nel giugno 2005 per poi, cinque anni dopo, - nel dicembre 2010 - venir intitolato proprio ad Alberto Gianni, capo-palombaro dell'Artiglio, ritenuto il più esperto palombaro del mondo.
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