Un thriller psicologico lunedì al Comunale
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Glauco Mauri e Roberto Sturno Glauco Mauri porta in scena la tensione de «L'Inganno»
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PIETRASANTA. Lunedì alle 21.15, al teatro Comunale, la coppia Glauco Mauri e Roberto Sturno porta in scena "L'inganno (Sleuth)", un raffinato e grottesco thriller psicologico giocato sul contrasto tra verità e menzogna. "L'Inganno", tratto dal testo teatrale del 1969 "Sleuth" (Il segugio) di Anthony Shaffer, vincitore del prestigioso Tony Award nel 1971 per la migliore commedia dell'anno, è il titolo italiano dello spettacolo prodotto dalla Compagnia Mauri-Sturno, con scene di Giuliano Spinelli, costumi di Simona Morresi, musiche di Germano Mazzocchetti, per la regia di Glauco Mauri, che ha curato anche la traduzione e l'adattamento del testo di Shaffer. La storia si basa su un gioco di inganni, orgoglio e vendetta. Un duello tra il noto scrittore, Andrew Wyke, chiuso nella sua lussuosa casa-giocattolo dai mille trabocchetti, e Milo Tindle, anzi Tindolini, aspirante attore che fa il parrucchiere, di origine italiana, parvenu da quattro soldi e di bell'aspetto, che ha una relazione adulterina con la moglie dello scrittore. Un gioco all'ultimo sangue di investigazione, di doppi, di cinico umorismo, sul filo del mistero, della falsità, delle bugie. Un gioco per la vittoria della mente più astuta. Ironia, dramma, comicità e sorprendenti colpi di scena danno a questa commedia il dono di creare un'atmosfera di grande divertita tensione. Definito subito dalla critica thriller psicologico, Sleuth ebbe un tale successo che fu, per ben due volte, adattato per il cinema (in Italia con il titolo "Gli insospettabili"), nel '72 con la regia di Joseph L. Mankiewicz con Laurence Olivier e Michael Caine e, nel 2007 con la regia di Kenneth Branagh, con Michael Caine e Jude Law e la sceneggiatura di Harold Pinter.
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