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Il pittore festeggia oggi 60 anni di una splendida carriera nella pittura
Nozze di diamante con l'arte per Geri
paola pitanti)
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Unimmagine di Loriano Geri 3 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Sessant'anni di attività per Loriano Geri. Nato a Viareggio nel 1935, Loriano Geri inizia a disegnare all'età di cinque anni e, da autodidatta, arriva alla sua prima mostra personale (nel Circolo Cro della Darsena) nell'ottobre del 1950, a soli quindici anni. Ancora molto giovane lavora nella falegnameria del padre e, negli anni Cinquanta e Sessanta, vince innumerevoli e prestigiosi premi di pittura a livello nazionale, arrivando nel 1959 ad esporre, con grande successo di critica, alla VIII Quadriennale Nazionale di Roma al Palazzo delle Esposizioni. Sempre nel 1959, pur continuando l'attività artistica, apre uno studio di grafica e cartellonistica pubblicitaria a Viareggio nel quale lavorerà per anni. Pur essendo molto legato alla terra natale, ben presto la voglia di confrontarsi artisticamente con altre realtà lo porteranno a staccarsi dall'ambiente culturale viareggino e a frequentare le gallerie d'arte milanesi dove esponevano pittori ai quali si sentiva stilisticamente più vicino. Rientrerà in seguito a Viareggio e, nel 1963, parteciperà a tre mostre collettive con il "Gruppo Versilia", dal quale uscirà definitivamente nell'anno successivo. Nel 1976 inizia per lui un lungo periodo di riflessione artistica, che lo porterà a smettere di dipingere occupandosi dello studio di grafica e ad allontanarsi completamente dagli ambienti dell'arte. La crisi, dovuta alla mancanza di stimoli in un contesto nel quale non si ritrovava più, terminerà nel 1991 quando si riavvicinerà alla pittura ed al mondo degli amici pittori viareggini che comunque ha sempre stimato e rispettato. Riprende l'attività artistica con molta fatica e, mentre il mondo intorno a lui diventa sempre più veloce, rumoroso e caotico, nelle sue opere si nota un'impellente esigenza di "togliere" dal quadro, di focalizzare l'attenzione su un singolo oggetto, su un particolare, alla ricerca dell'essenziale e del vero. Nonostante abbia lavorato anche con matite ed acquarelli, la tecnica da sempre utilizzata è quella ad olio, materica, con ampie bande di colori tenui che spaziano dal bianco a tutte le tonalità del grigio, al latte, ai mezzi toni luminosi. Egli memorizza l'immagine per poi trasfigurarla, in una sorta di realismo metafisico perfetto, quasi fosse un "surrealismo della realtà". Nei suoi quadri troviamo un eterno conflitto con la società moderna che lo circonda, con la globalizzazione, con l'accumulo degli oggetti tipico del mondo consumistico. Il concentrarsi su una immagine del reale gli permette quasi di "perdercisi dentro" e di uscire da questa ricerca con una "sua personalissima" idea della figura che poi isola tecnicamente in ampi sfondi ovattati di luce. E' una scelta fatta con attenzione, con semplicità e sentimento. Ed è con estrema cura e ricercatezza che l'artista, partendo dal significato puro dell'immagine, arriva ad una rappresentazione pittorica che non è altro che un'intima e soggettiva interpretazione di un'emozione. Un soffio di vita vera, sentita, vissuta e sofferta in ogni singolo momento, attimi di eternità sospesi nel tempo dove il silenzio, come lui dice, "è un teatro luminoso dove solitudine e malinconia fanno da padrone incontrastate". Partendo da un disegno forte e marcato, è poco interessato al figurativo: possiamo dire che tratta la figura solo come una questione "epocale", un fatto di costume, qualcosa legato al momento storico. Affronta invece temi forti che investono la società in cui vive, cambiando di volta in volta l'iconografia del quadro così come il modo di dipingerlo, all'interno di un percorso artistico che, inevitabilmente, viene influenzato e condizionato dal suo percorso umano e dal contesto in cui vive. Temi da lui molto amati e ricorrenti nei suoi quadri sono infatti la luna e il paesaggio delle darsene viareggine, dei panorami della costa versiliese e figure che sono teatro della sua vita quotidiana e che da sempre creano in lui forti emozioni. Oggi ci sembra giusto ricordare un grande viareggino che, attraverso sessant'anni di pittura, ha rappresentato alcuni aspetti importanti della nostra società e ci ha regalato e continua a regalarci momenti di profonda ed emozione. (
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