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Versilia

Le dolci sculture di Aldo Mondino a Pietrasanta

Particolari delle sculture in piazza Duomo di Aldo Mondino La mostra si snoda anche nel complesso di S.Agostino
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Particolari delle sculture in piazza Duomo di Aldo Mondino La mostra si snoda anche nel complesso di S.Agostino

In 600 alla prima giornata delle mostre in piazza e in S.Agostino

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 PIETRASANTA. Non si arresta il susseguirsi di eventi in città. Pietrasanta ha appena chiuso un fine settimana da tutto esaurito. Complice il bel tempo e manifestazioni d'interesse nazionale, è stato tutto un brulicare di presenze. Neanche il tempo di chiudere la mostra di Velasco Vitali e subito si inaugurano due nuove proposte espositive: si tratta delle mostre di Aldo Mondino e di Eppe De Haan, entrambe ospitate nel complesso di Sant'Agostino.  Per "Mondino scultore" si è trattato della prima antologica dopo la scomparsa, nel 2005, dell'artista torinese, tra le figure più significative del dopoguerra. Oltre 600 i presenti registrati nella sola giornata di apertura della mostra, introdotta dalle parole commosse di Antonio Mondino, figlio dell'artista, dal curatore Valerio Dehò e dall'assessore Daniela Ferrieri. Trenta le opere presentate, tutti i lavori più noti: la Torre di Torrone (1968) realizzata con confezioni di torrone, il Muro del Pianto (1988) un'istallazione di zucchero bianco e di canna, oppure le tre versioni di Scultura un corno (1980, 1989 e 2001) rispettivamente in cioccolato, bronzo e ceramica, Jugen Stilo (1993), l'opera costituita da penne bic e filo di ferro, presentata alla XLV Biennale di Venezia (Mondino vi ha partecipato anche nel 1976).  «La scelta di Pietrasanta - ha detto il figlio Antonio - nasce dal desiderio di portare l'opera di mio padre tra le cose e le persone di un luogo da sempre vicino all'arte, alla scultura in particolare. Questa mostra diventa, dunque, un'operazione di rilettura che allestisce un percorso inedito, le sculture non sono state mai esposte tutte assieme, e inaugura la possibilità di una nuova prospettiva sul lavoro di un artista scomparso. Pietrasanta segna così una tappa di un progetto molto più ampio e complesso che porto avanti da anni, dall'istituzione dell'Archivio Aldo Mondino (2005), e che prende forma, di volta in volta, mettendo in essere operazioni creative per rileggere e attualizzare il lavoro di mio padre».  La mostra "Mondino scultore" si sviluppa tra piazza del Duomo, chiesa e chiostro di S.Agostino; visitabile sino al 12 dicembre, nell'orario 17.30-20 e 21-23, chiuso il lunedì. L'ingresso libero.  Affollata anche la mostra "La forza dei sogni" di Eppe De Haan (visitabile sino al 10 ottobre), l'artista olandese che da quindici anni vive e lavora in città. Per lui si è riunita tutta la comunità di artisti e di artigiani di Pietrasanta e ci è mancato davvero poco che non arrivasse anche la regina Beatrice d'Olanda, grande ammiratrice dell'opera di De Haan. Ha scritto al sindaco Lombardi una cortese lettera: purtroppo, impegni dell'ultimo minuto, non le hanno consentito di scendere in Italia, ma l'interesse e la passione per l'arte è tanta ed in futuro chissà.

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