Pietrasanta in danza, sette serate di successo
Lezioni combinate agli show al teatro di grandi ballerini
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PIETRASANTA. Bilancio positivo per il festival internazione Pietrasanta in danza. Soddisfatti gli organizzatori, soddisfatto il pubblico che ogni sera ha affollato la platea del teatro comunale. «Le polemiche politiche non mi interessano - taglia corto una raggiante Adria Ferrali, stanca, ma felice di questa esperienza che l'ha vista nel ruolo di direttrice artistica ed organizzatrice della manifestazione insieme al Comune di Pietrasanta - vorrei restarne fuori». «Ho lavorato molto a questo festival - racconta - ci credevo moltissimo e devo dire che sono proprio soddisfatta: il risultato va oltre le migliori aspettative. Gli allievi delle master classes, sia i piccoli dai 10 ai 16 anni, sia gli avanzati, dai 17 al 26 anni, provenienti da ogni parte d'Italia con famiglie e preparatori al seguito, hanno lavorato con grande entusiasmo, grazie ad insegnanti di altissimo livello come Susan Kikuchi del Martha Graham Dance Company di New York, Oliver Tobin ballerino della stessa Martha Graham Dance Company, Kim Jones dell'Università del North Carolina a Charlotte. Ho ricevuto davvero molti complimenti da allievi, ospiti e pubblico, cosa potrei chiedere di più? Volevo coniugare la danza con la sensibilità artistica propria di Pietrasanta e credo di aver gettato un primo seme in un terreno che, ancora una volta, si è dimostrato fertilissimo. Ringrazio il Comune di Pietrasanta per la collaborazione, grazie alla quale sarebbe stato impossibile realizzare la manifestazione: in particolare mi preme sottolineare il gesto generoso e nobile del sindaco Domenico Lombardi (ha pagato di tasca propria il soggiorno agli ospiti del Montgomery Ballet). Ne sono rimasta fortemente colpita e commossa, come gli ho scritto nei giorni scorsi. Intanto sto già pensando al futuro, ho tante idee e progetti che vorrei presentargli». Se durante il mattino ed il pomeriggio si susseguivano, al teatro comunale, lezioni ed allenamenti, ogni sera il Montgomery Ballet, il New Dance Drama Educational e le numerose star internazionali della danza presenti al festival, tra le quali la francese Patricia Catenne, l'uruguiana Mariana Solari o il pianista danese Kim Helweg, hanno offerto sette serate di spettacolo sempre diverse ed accattivanti. Gratuite. Il pubblico è cresciuto appuntamento dopo appuntamento, non a caso la rassegna ha registrato oltre duemila presenze: un numero considerevole. Da Cremona, Bergamo, Milano, Ravenna, Venezia, Como, Roma e Viareggio, sono arrivate anche le tredici allieve del New Dance Drama Educational diretto da Adria Ferrali. Il coronamento di un percorso iniziato sette mesi fa quando è stato creato il cast. Sulle quaranta partecipanti, sono state scelte 13 ragazze in base alle loro capacità tecniche, ma anche alla loro musicalità e presenza scenica, dopo un intenso studio del repertorio di Martha Graham. Infine il Montgomery Ballet, la compagnia diretta da Elie Lazar: per ben cinque serate ha offerto a teatro un vivace spettacolo, dando concretezza a quel patto di scambio culturale che unisce Pietrasanta e l'Alabama. Un incontro importante tra danzatori di diversa provenienza ed esperienze professionali, insieme sul palco per promuovere la cultura della danza. «E' stato evidente - afferma l'amministrazione comunale - l'interesse che il pubblico ha mostrato per la danza e di questo sarà tenuto certamente conto nella futura programmazione culturale. Spettacolo e valenza educativa: questi erano i due obiettivi che il festival si proponeva; ascoltando la viva voce dei protagonisti ci fa molto piacere apprendere che entrambi sono stati raggiunti».
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