Il Tirreno

Versilia

Il violino magico di Beatrice Manai

Gabriele Noli
La violinista versiliese Beatrice Manai
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La violinista versiliese Beatrice Manai

Ha suonato nell'orchestra del concerto per il Papa e Napolitano

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 VIAREGGIO. C'era anche lei, seduta nel 4º leggìo a suonare il violino, nell'orchestra che giovedì ha animato il concerto offerto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a Benedetto XVI, per i suoi cinque anni di pontificato.  Si chiama Beatrice Manai, ha 21 anni e abita a Viareggio, anche se, come ci tiene a sottolineare: «Nata e cresciuta a Camaiore». Cos'ha di tanto speciale questa ragazza? È una musicista. Niente di strano. Ma da oggi è una musicista che ha avuto il privilegio, grazie al suo talento abbinato ad una dose massiccia di impegni e sacrifici, di fronte al Papa. Un'orchestra di 80 elementi che, eseguendo alcune tra le principali sinfonie di San Martini, Mozart e Beethoven, ha impressionato, più che posivitamente, le oltre 8500 persone presenti all'auditorium, tra personaggi legati al mondo della politica e semplici spettatori.  «L'impatto è stato devastante - ammette Beatrice, adesso più tranquilla e distesa - perché suonare di fronte a così tanta gente e con una diretta Rai seguita da oltre 2 milioni di spettatori, non è stato sicuramente facile. È stato però stimolante poterlo fare di fronte a così tante autorità, alcune delle quali, tra cui il Papa, grandi intenditrici di musica classica. Solo alla fine, quando il pubblico si è alzato per applaudire, ho realizzato il tutto. È stato bello però vivere il concerto momento per momento, consapevole che questa sarebbe stata un'esperienza memorabile».

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