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Il Centro sociale Sars dopo il rogo: "Lotta alla spaccio, non ci fermeranno"
Le indagini della polizia di Stato proseguono. Esclusa la matrice politica
VIAREGGIO. "Le fiamme non ci fermeranno neanche questa volta: il Sars continua a vivere". Centro sociale riunito in assemblea domenica 11 agosto, 24 ore dopo il rogo che ha distrutto un conteiner, materiali vari ed alcuni mezzi in sosta nella zona vicino alla ex piscina comunale. Incendio doloso, ma la matrice politica è esclusa.
"il centro sociale Sars è sempre stato in questi anni un presidio sul territorio nella zona della Darsena contro lo spaccio", così la nota diffusa al termine dell'assemblea: "Nonostante le enormi difficoltà legate all’abbondono in cui versa questa parte di città, il Sars ha sempre promosso iniziative politiche, culturali e sociali fuori dalla logica della mercificazione e del profitto. Quello della scorsa notte è stata l’ennesima ritorsione contro questa nostra lotta incessante".
Le indagini della Polizia di Stato proseguono e si cerca uno straniero che avrebbe lasciato Viareggio, diretto a Milano.
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