Fine vita: Pegoraro (Pontificia accademia vita), 'meno armi e più cure palliative'
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Roma, 6 set (Adnkronos) - "Bisogna avere il coraggio e la pazienza di parlare di questo, di informare, di educare al rispetto del valore della vita, del ruolo della medicina nella disabilità. Una società che rimane muta, che non sa o non vuole trovare parole e attenzione su questo tema, è destinata a derive eutanasiche tristi e deleterie". Lo dice monsignor Renzo Pegoraro, neo-arcivescovo, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, in una intervista ad 'Avvenire' sul fine vita. "Riterrei comunque opportuno che l’Italia adottasse l’obbligo di proporre a tutti i cittadini percorsi di cure palliative – come in Veneto – assumendosi l’onere di reperirne fondi e finanziamenti. Una buona legge sulle cure palliative, in Italia, c’è già, e riconosce un esplicito diritto a usufruirne. Ma chi si propone a difensore della vita deve anche trovare i soldi per implementarle. Meno armi e più cure palliative, direi", spiega tra le altre cose Pegoraro.
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