Il Tirreno

Ue, Brandi (Pro Vita): "Aiuti economici vincolati a ideologie gender, nostro dossier lo dimostra"

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Roma, 15 lug. (Adnkronos) - "L'Europa vincola i suoi aiuti economici alle ideologie del gender per costringere nazioni sovrane a rinnegare la propria cultura. Questa una contraddizione palese e paurosa". Questo il monito del presidente di Pro Vita & Famiglia, Antonio Brandi, durante la conferenza 'Europa e Africa', organizzata al Parlamento europeo, a Bruxelles dal gruppo Ecr in collaborazione con Pro Vita & Famiglia su iniziativa degli eurodeputati Paolo Inselvini (FdI) e Nicolas Bay. "Questa è una modalità neocoloniale che ricorda i tempi bui del passato e risveglia un vero e proprio pregiudizio razzista, come se dovessimo civilizzare i popoli africani -ha continuato Brandi-. Attraverso questa colonizzazione ideologica, la Commissione europea diffonde le istanze Lgbt e l'ideologia gender. I dati della pressione sull'Africa sono incontestabili e sono raccolti nel nostro rapporto". Il riferimento è al dossier di Pro Vita & Famiglia 'Aiuti condizionati', che citando fonti ufficiali degli ultimi vent'anni documenta gli strumenti finanziari, giuridici e commerciali, come l'Accordo di Samoa siglato ad Apia nel 2023, con cui l'Ue condiziona la cooperazione per lo sviluppo a politiche progressiste su aborto, diritti Lgbtiq+ ed educazione sessuale. Ha concluso: "Migliaia e migliaia di nostri sostenitori ci hanno scritto per protestare contro questa imposizione".

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