Il Tirreno

Vaccini, Selvi (Longevitas): "Prevenzione chiave per popolazione anziana"

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Roma, 4 giu. (Adnkronos Salute) - “Quando parliamo di longevità e di invecchiamento in salute, la prevenzione vaccinale è fondamentale perché consente di ridurre l'impatto di tutte quelle infezioni che interessano soprattutto la popolazione anziana e che hanno un carico gravoso in termini di ospedalizzazioni e di danni per la salute, con complicanze che possono essere anche a lungo termine. È importante, quindi, per allungare la vita e migliorarne la qualità”. Così Eleonora Selvi, presidente di Fondazione Longevitas, partecipando oggi a Roma alla tappa di ‘Un Consiglio in salute’. Si tratta di un’iniziativa promossa dal Consiglio Regionale del Lazio, in collaborazione con Asl Roma 1 e La Banca delle visite, dedicata alla salute e al benessere delle persone anziane. Durante l’incontro i cittadini hanno avuto la possibilità di accedere gratuitamente alla vaccinazione herpes zoster, a screening oncologici, rilevazione dei parametri vitali e orientamento ai servizi sanitari territoriali. La dottoressa si sofferma poi sul progetto ‘Vaccinarsi nel Lazio’ che “prevede una serie di giornate di sensibilizzazione della popolazione over 65 sull'importanza della prevenzione vaccinale”. Gli appuntamenti sono organizzati in collaborazione con le Asl “coinvolgendo le associazioni territoriali e i luoghi di aggregazione, proprio per avvicinare la prevenzione vaccinale ai luoghi nei quali le persone passano la maggior parte del loro tempo - spiega Selvi - I centri ludico-ricreativi diventano così dei veri e propri hub di salute. Queste giornate sono state inserite anche nel programma ‘Consiglio in Salute’ del Consiglio Regionale del Lazio”. “Quando parliamo di prevenzione vaccinale, la prossimità è fondamentale - continua - soprattutto per avvicinarsi ai cittadini più adulti, più anziani e più fragili. Questo vale per tutte le vaccinazioni dell'età adulta. Penso, ad esempio, all'herpes zoster, una delle ultime entrate nel calendario vaccinale che registra ancora coperture molto basse. Per questa vaccinazione, la disponibilità degli studi dei medici di medicina generale o delle stesse farmacie può essere veramente importante, non solo per avvicinare i cittadini, ma anche per sfruttare l'opportunità della co-somministrazione insieme alla vaccinazione antinfluenzale e a quella anti-pneumococcica”, osserva. “Ciò agevolerebbe sicuramente tutte quelle persone che sono frenate non tanto dall'esitazione vaccinale, quanto dalla difficoltà di accedere a strutture che spesso vengono percepite come distanti - sottolinea - Penso soprattutto alle aree interne e a tutte quelle zone meno servite del nostro Paese in cui diventa veramente complicato accedere alle strutture sanitarie. In questo contesto, il medico di medicina generale e la farmacia dei servizi diventano quel punto di riferimento capace di semplificare la vita dei cittadini, con grande vantaggio per la salute della comunità”. Selvi conclude poi con l’auspicio che “che tutte le regioni italiane vadano in questa direzione, puntando proprio sulla prossimità. Anche per la Regione Lazio, che ha appena firmato un protocollo d'intesa con le farmacie, sarebbe importante estenderlo alla vaccinazione contro l'herpes zoster. L'auspicio è, dunque, che si vada verso una capillarità sempre maggiore”.

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