Il Tirreno

Almasri: Bonelli, 'Meloni attacca giudici per coprire nefandezza rimpatrio libico'

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Roma, 30 gen. (Adnkronos) - "Le parole della presidente Meloni sul caso Almasri sono inaccettabili. Invece di assumersi la responsabilità politica di aver liberato un criminale accusato di torture, stupri e omicidi, prova a scaricare la colpa sulla magistratura, accusando il procuratore Lo Voi di un presunto 'atto voluto'. È un attacco gravissimo all’indipendenza della giustizia e un goffo tentativo di insabbiare le colpe del governo". Così Angelo Bonelli co-portavoce di Europa Verde e parlamentare di Avs. "La realtà è ben diversa: Meloni e Nordio mentono agli italiani. Il procuratore ha agito secondo quanto previsto dall’art. 6, comma 2, della legge costituzionale n. 1 del 1989, che impone di trasmettere gli atti entro quindici giorni senza possibilità di discrezionalità. L’atto era dovuto, non voluto. È un fatto giuridico, non un’opinione. Questo governo mente pur di coprire le proprie responsabilità. Meloni attacca i giudici per coprire la nefandezza compiuta: la liberazione di un criminale ricercato dalla Corte Penale Internazionale. Nel mandato di arresto emesso dalla CPI si descrive un quadro agghiacciante: detenuti torturati, stupri sistematici su donne e bambini, omicidi di massa nel carcere di Mittiga a Tripoli. Almasri non solo ha ordinato questi crimini, ma vi ha preso parte personalmente". "Eppure, questo governo lo ha fatto scarcerare, e ora cerca di scaricare le responsabilità sulla magistratura. È sua la responsabilità politica di questa vergognosa gestione, e ora tenta di distogliere l’attenzione con il solito attacco alle procure, nella logica di un governo che vede la magistratura come un nemico da delegittimare. È evidente che Meloni sta trasformando il nostro Paese in un terreno di scontro contro l’indipendenza della giustizia, con un’escalation pericolosa che mina lo Stato di diritto. Questo non è il primo episodio e non sarà l’ultimo: da mesi la destra lavora per indebolire il potere giudiziario, abolendo l’abuso d’ufficio, limitando le intercettazioni, attaccando i magistrati e ora scaricando le proprie colpe su chi ha il dovere di applicare la legge. Meloni venga in Parlamento a rispondere su questo scandalo. L’Italia non può tollerare che un governo, incapace di garantire giustizia, liberi i criminali e poi provi a insabbiare la verità con accuse infamanti ai magistrati" conclude il leader ambientalista.
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