Il Tirreno

Mo: Pellegrini (M5s), 'sanzioni a Israele e stop invio e acquisto armi'

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Roma, 17 ott. (Adnkronos) - "E’ la prima volta che un esercito regolare di uno Stato appartenente all’Onu attacca una base Onu. Quel che ci troviamo davanti è una vera e propria sfida che Netanyahu ha lanciato alle Nazioni unite. Inutile parlare di rafforzamento della missione dopo lo stop di Israele perché è irrealistico. L’unica via percorribile è passare dalle inutili parole al coraggio dei fatti, esercitando a livello europeo la massima pressione possibile su Netanyahu con un embargo totale sulle armi, sanzioni economiche e richiamo ambasciatori. Non ci devono essere doppiopesismi che sarebbero incomprensibili agli occhi della storia che ci giudicherà: va fatto per Israele come abbiamo giustamente fatto per la Russia". Lo ha dichiarato il capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione Difesa, Marco Pellegrini, intervenendo in aula nel corso dell’informativa del ministro Crosetto sugli attacchi a Unifil. "Come certifica l’Istat con dati aggiornati proprio oggi – ha proseguito Pellegrini - l’Italia ha esportato verso Israele 7,8 milioni di materiale militare fino a luglio. Non baste fare distinguo caso per caso sulle consegne legate ai contratti precedenti al 7 ottobre 2023: non dobbiamo più consegnare materiale militare a Israele, punto! E non dobbiamo nemmeno acquistare armi da Israele, come vuole fare il governo Meloni con un tempismo che lascia cadere le braccia". "Interrompere questa spirale di acquisti e vendite di armi verso Israele è una questione politica, è un messaggio chiaro di ricerca della pace che l’Italia deve mandare al macellaio Netanyahu", ha concluso Pellegrini.

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