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Strage Erba: giudici, 'nessun accanimento, prove solide contro Olindo e Rosa'

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Milano, 7 ott. (Adnkronos) - "La solidità dell'impianto probatorio" su cui si fondano le sentenze e "soprattutto l'assenza del carattere di novità della maggior parte delle prove" non lasciano dubbi ai giudici della corte d'appello di Brescia che lo scorso 10 luglio hanno dichiarato inammissibile la richiesta di Olindo Romano e Rosa Bazzi di riaprire il processo sulla strage di Erba. Nelle quasi 90 pagine di motivazioni, la corte risponde - punto su punto - alle osservazioni del pool difensivo, guidato dall'avvocato Fabio Schembri, e i giudici definiscono "fantasiosa" l'ipotesi di un ipotetico "accanimento degli inquirenti nei confronti di Romano e Bazzi, già escluso con dovizia di argomenti dalle sentenze di merito e smentito dalla pluralità delle piste seguite nell'immediatezza dell'eccidio".

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