Il Tirreno

Mo: ragazzo palestinese accusato di collaborare con Israele giustiziato dal fratello

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Gaza, 21 mar. (Adnkronos) - La Brigata Jenin della Jihad Islamica Palestinese ha giustiziato un ragazzo 19enne affiliato al gruppo terroristico, dopo averlo accusato di collaborare con Israele. Suo fratello, a sua volta un agente dalla Jihad, ha effettuato personalmente l'esecuzione, secondo quanto scrive Ynet News. Secondo il gruppo palestinese, Karim Jabarin ha fornito informazioni che hanno portato all'eliminazione di quattro terroristi da parte delle forze di sicurezza israeliane. Il ragazzo ha confessato le proprie azioni prima di essere giustiziato. Dopo la sua morte, secondo quanto riferito, una folla si è radunata maledicendo il "traditore" e accanendosi sul suo corpo. La sua famiglia lo ha rinnegato pubblicamente. Le informazioni presumibilmente fornite da Jabarin avrebbero portato a diverse azioni mirate, inclusa l’eliminazione di Ahmed Barkat, responsabile di una sparatoria mortale nell’insediamento di Hermesh in Cisgiordania nel 2023, che ha ucciso Meir Tamari. Mercoledì Barkat è stato colpito in un attacco di droni nel campo profughi di Jenin. Inoltre, le sue informazioni avrebbero facilitato un raid in un ospedale di Jenin, con la conseguente eliminazione di altri tre terroristi.

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