Il Tirreno

Commesse Anas: Orlando (Pd), 'vicenda Verdini non c'entra con il giustizialismo'

30 dicembre 2023
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Roma, 30 dic (Adnkronos) - "Adesso non ci parlate di giustizialismo, di guerra tra magistratura e politica e di tutto ciò che il ministro Crosetto ha provato ad apparecchiare in queste settimane. E l’opposizione non si lasci distrarre da queste stupidaggini. La vicenda Verdini ci parla di cose che, se è possibile, sono più profonde e forse persino più gravi delle eventuali responsabilità penali che dovessero essere accertate, cose che sicuramente non possono essere curate con il processo penale". Lo scrive su Facebook Andrea Orlando, deputato del Pd. "La prima riguarda il sempre evocato mercato e la continuamente scomodata concorrenza. Ci sarebbero, infatti, imprese che grazie a relazioni e intermediazioni traggono un vantaggio competitivo", prosegue l'ex ministro del Lavoro. "La seconda questione che fa pendant con questa è politica. E riguarda i politici. E gira intorno ad una domanda. Sino a che punto e in che contesti è lecito utilizzare i rapporti, le conoscenze, le informazioni accumulate nel corso della propria carriera politica (magari anche in ragione di capacità squisitamente politiche come nel caso di Verdini, la cui figura non può essere ridotta solo al profilo criminale) e farle diventare fonte di profitto? Davvero il conflitto di interesse è una questione che ha riguardato soltanto Berlusconi? Perché non è mai stata approvata una legge sulle lobby?", scrive tra l'altro Orlando. "Infine c’è una questione etica": "È normale che manager pubblici, imprenditori, politici accettino, non la mera frequentazione (ci mancherebbe), ma la intermediazione di una persona condannata per corruzione e in fase di esecuzione della pena?", chiede Orlando.
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